Imballaggi di bevande, ingrana la differenziata ma non in tutta Italia

Consumi – Sono 348.000 tonnellate (il 38% del totale) gli imballaggi di bevande recuperati ogni anno. Situazione però a macchia di leopardo: le prime 4 regioni coprono il 79% del totale. Alluminio e vetro primi della classe.

Gli imballaggi, si sa, sono una parte consistente di ogni prodotto e un problema reale quando si arriva al momento dello smaltimento. Tanto più per le bevande, delle quali costituiscono parte consistente quanto essenziale (senza il contenitore, addio contenuto). Ma qualcosa si sta muovendo. Ogni anno in Italia ammonta a 348.000 tonnellate la quota di recupero dei materiali da imballaggi per le bevande analcoliche e acque minerali, pari al 38% del totale di rifiuti da imballaggi per bevande immessi sul mercato. Il dato deriva da una ricerca commissionata dalla Fondazione Coca-Cola HBC Italia alla LUISS Business School.
Dal 2002 al 2006 la percentuale di “riciclato” è aumentata del 7%. Ma non tutti i materiali sono recuperati allo stesso modo: siamo al 23% per l'acciaio, al 56% per l'alluminio, al 34% per la plastica e al 56% per il vetro. Il costo complessivo del recupero dei rifiuti di imballaggio per le bevande analcoliche e acque minerali (costi di raccolta differenziata, attività di riciclo e recupero energetico e costi per la gestione amministrativa) è di poco più di 81 milioni di euro, dei quali 70 riguardano il recupero della sola plastica.
Insomma la raccolta differenziata sembra
iniziare a ingranare. Secondo i dati del Conai, il Consorzio Nazionale Imballaggi, le quantità di imballaggi che arrivano in discarica sono scese dal 70% al 31% del totale dal 1998 al 2008. “Il settore delle bevande, in particolare, ha dato un contributo fondamentale ai risultati di riciclo - commenta il presidente Piero Perron -. Tanto che nel 2008 è stato confermato il superamento dell'obiettivo di legge. Un successo reso possibile da tutte quelle imprese produttrici ed utilizzatrici di imballaggi che da oltre dieci anni, attraverso il Contributo Ambientale Conai, sostengono la raccolta differenziata ed il riciclo di vetro, plastica, alluminio, acciaio, vetro, carta e legno.”

“Per l'indus
tria alimentare - commenta Gian Domenico Auricchio Presidente di Federalimentare - l'imballaggio ha la funzione prioritaria di proteggere la qualità complessiva del prodotto contenuto; ne incrementa spesso la praticità d'uso e costituisce uno strumento basilare di informazione tramite l'etichettatura. Tuttavia da anni ormai gli imballaggi attraversano una fase di grande evoluzione tecnico-operativa: eco-design, ricerca scientifica sui materiali, riduzione dell'over-packaging, nonché riuso, riciclo e recupero di energia sono le matrici strategiche del processo innovativo in atto”.

Anche per la differenziata Italia a due velocità

Ma il riciclo non si può dire che abbia convinto tutti, e con il nostro 38%, pur in linea con gli obiettivi della normativa comunitaria, siamo ben lontani dai livelli, ad esempio, della Finlandia, che ricicla il 98% delle bottiglie in vetro e plastica e il 90% delle lattine di allumino (dati Palpa, Suomen Palautuspakkaus Oy), della Germania, che applica leggi draconiane che monitorano il recupero e ripartiscono i costi di ritiro, recupero e smaltimento con i produttori o della vicina Svizzera, che nel 2007 ha recuperato il 92% di vetro e il 78% di Pet (dati UFAM, ufficio federale dell'ambiente).
Inoltre, la media nazionale non fotografa la situazione reale in tutto il Paese, che vede alcune aree di eccellenza e altre molto indietro rispetto ai pur blandi obiettivi comunitari. Le quattro regioni con le percentuali maggiori di riciclaggio, infatti, Veneto, Lombardia, Emilia-Romagna e Toscana, raccolgono il 79% del totale nazionale.

E possiamo dire che se tutte le regioni d'Italia raggiungessero i livelli di efficienza del Veneto, che si può stimare ricicli la quasi totalità dei rifiuti di imballaggio in vetro e in alluminio, il 67% di quelli in plastica e il 39% di quelli in acciaio, si avrebbe una crescita del 90% rispetto alla situazione attuale.


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