Italia secondo produttore di vino ma ultima nelle vendite online

L’Italia si conferma un Paese il cui vino è parte integrante della cultura produttiva e di consumo, con 44,4 milioni di ettolitri e affari per 14,6 miliardi di euro che la rendono il secondo produttore al mondo. Secondo l’indagine effettuata dal sito di e-commerce Tannico sulla base di dati Oiv, Coldiretti e Netcomm, il nostro mercato risulterebbe tuttavia acerbo e in ultima posizione per quanto riguarda la vendita di vino attraverso il canale online, che rappresentano solo lo 0,2% del totale.
Mentre la maggioranza del comparto italiano resta infatti legata alla Gdo, con una percentuale dell’86,3%, negli altri principali Paesi produttori l’e-commerce risulta sfruttato in misura altamente crescente, con una Francia che registra il 5,8% e il Regno Unito che si attesta sul 6,8%. Aumento intorno al 10% annuo per Usa, Corea e Giappone, mentre risulta in tal senso emblematico il mercato cinese, che non avendo canali territoriali tradizionali si affida all’online per il 27% delle vendite.
Pur non trattandosi quindi di una divergenza che deriva esclusivamente dalla reticenza italiana all’utilizzo del canale virtuale, resta da sottolineare quel dato che parla di 16 milioni di acquirenti online che nel nostro Paese potrebbero dare nuovo impulso alla domanda, se intercettati per la vendita del prodotto.

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