La cultura dell’igiene orale? Prima di tutto, in farmacia. Parola di Mentadent

Centrale il ruolo del farmacista nel sostegno di azioni come il Mese della Prevenzione Dentale, promosso da Mentadent in partnership con Andi

La farmacia è sempre più punto di contatto fra tutti i soggetti che operano nella sfera dell’healthcare: dai produttori farmaceutici al personale medico, ai pazienti. In questo suo ruolo di hub dei servizi sanitari, la farmacia si fa anche promotrice di azioni di prevenzione della salute. Ci riferiamo al supporto, da parte del canale, a progetti come il Mese della Prevenzione Dentale, nato dalla partnership tra Mentadent e Andi (Associazione nazionale dentisti italiani); un’operazione giunta alla 38° edizione, che fornirà, per tutto il mese di ottobre, il check up gratuito per le famiglie italiane presso uno dei 10.000 dentisti Andi aderenti al programma.

 

Quanto conta, in tutto questo, il ruolo della farmacia? Spiega Ugo De Giovanni, marketing director home & personal care di Unilever Italia: “Nel nostro progetto del Mese della Prevenzione Dentale la farmacia ha una funzione da protagonista, è il servizio più accessibile per il cittadino e di conseguenza più vicino alle esigenze di ognuno. Proprio in farmacia le persone possono ricevere i materiali specifici per i programmi di igiene orale e le indicazioni sulla campagna di prevenzione con il numero verde che consente di prendere appuntamento con uno dei 10.000 dentisti Andi coinvolti nell’iniziativa”. Più generale, alla farmacia, ed al farmacista viene riconosciuto un ruolo chiave nella promozione della salute ai cittadini: “I farmacisti sono preparati, competenti e sensibili nei confronti delle tematiche di educazione sanitaria e di prevenzione e quindi risultano particolarmente efficaci nel promuovere corretti comportamenti indirizzando le persone verso la salvaguardia e il miglioramento del proprio benessere personale.”

Un obiettivo, quest’ultimo, tutt’altro che scontato e sul quale c’è ancora parecchio da lavorare: basti pensare che, lo scorso anno, oltre 4 milioni di italiani, in prevalenza donne, hanno rinunciato alle cure odontoiatriche per motivi economici. Mentre, fra le famiglie italiane, circa il 38% delle classi più deboli e il 22% delle classi abbienti non hanno effettuato la visita di controllo, né altri trattamenti dal dentista (fonte Censis).

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