La grande distribuzione è l’ancora dominante negli shopping centre

Urbanistica real estate & cci – Acquista forza il ruolo dei formati più leggeri: superstore (3.000-4.000 mq) e mini-iper

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1. Coop, Ipercoop e Auchan le ancore numericamente prevalenti nei centri commerciali
2. Ipercoop, Auchan e Bennet le prime 3 insegne di ipermercati superiori a 5.000 mq

A livello di insegne-magneti, nei centri commerciali dotati di ancora alimentare a insegna Coop, Ipercoop, e Conad/Conad Superstore si contano 7.846 punti di vendita, un quarto di tutti i punti di vendita all’interno dei centri commerciali riportati dalla banca dati Sincron Inova. Questo dato conferma la presenza numericamente trainante della grande distribuzione come principale magnete alimentare dei centri commerciali, al netto di fenomeni pur importanti e impattanti sulle performance complessive delle medesime insegne: per esempio, la criticità delle grandi superfici alimentari (ipermercati, soprattutto con superficie superiore a 8.000 mq) e l’avanzata di due formati, il superstore e il piccolo ipermercato (Esselunga, Interspar, Iperfamila, Iperstanda/Billa superstore, Iper Simply), numericamente non dominanti, ma prospetticamente molto più adattabili ai cambiamenti delle condizioni economiche del paese.
Tra l’altro, quest’ultimo fenomeno, lungi dal contraddire quanto detto poco sopra, conferma semmai con maggior forza l’importanza del libero servizio alimentare all’interno dei centri commerciali integrati.

STIME DI FATTURATO
Più difficile stimare il fatturato dell’industria dei centri commerciali. Limitandoci ai centri di dimensione medio/grande (Gla => 20.000 mq), e ipotizzando una produttività al metro quadro ottimale di 4.500 mq, i 230 shopping centre elencati dovrebbero generare teoricamente un giro d’affari di 33 miliardi di euro, per un fatturato (vendite) medio per insediamento pari a 143,5 milioni.
I centri commerciali con Gla inferiore a 20.000 mq sono 778, e nel complesso dovrebbero produrre vendite stimabili in 25 miliardi di euro, ipotizzando una produttività media al mq più bassa, pari a 3.500 euro al mq. Nel caso dei centri commerciali inferiori a 20.000 mq le vendite per insediamento ammontano a 32 milioni.
Le nostre stime sono di poco più alte di quelle, per esempio, di Larry Smith che nel 2008 stimava in 53 miliardi di euro il giro d’affari degli 816 centri commerciali con superficie superiore a 5.000 mq di Gla, e oltre 24.000 negozi: una quota del 20% sull’intero giro d’affari del commercio al dettaglio.

Le ancore alimentari leader nei C.C: 2010
Posiz. Insegna C.C.(n.) Pdv (n.)
1 Coop 129 2.181
2 Ipercoop 91 4.554
  3 Conad+Conad Superstore 59 1.111
4 Auchan 57 3.350
5 Bennet 52 1.495
6 Carrefour 51 2.485
7 Pam-Panorama 35 1.435
8 Interspar 29 767
9 E.Leclerc-Conad 27 1.301
10 Iper 24 1.565
11 Ipersimply 20 514
12 Il Gigante 18 852
TOTALE primi 6   439 15.176
TOTALE 12   592 21.610
 
  I 6 player indicati in rosso (Coop, Ipercoop, Conad+Conad Superstore, Auchan, Bennet e Carrefour) rappresentano il 45,7% del mercato in termini di punti di vendita totali nei centri commerciali aventi come ancora alimentare una di queste insegne.
Le prime 12 riportate in tabella concentrano il 70,3% di tutti i punti di vendita presenti nei centri commerciali italiani, circa 30.700. Dal punto di vista delle sole insegne, prevalgono i centri commerciali con magneti a insegna Coop e Ipercoop (220) Conad e Conad superstore (58), Auchan (57), Bennet (52) e Carrefour (51).
Fonte: elaborazioni dell'autore su banca dati Sincron Inova in Scenari MARK UP urbanistica,
real estate, centri commerciali, giugno 2011
I leader negli iper
(In Italia nel 2010 - valori in unità - superficie media di vendita => 5.000 mq)
Ipercoop 82
Auchan 55
Bennet 43
Carrefour 39
Interspar 30
Finiper 26
Panorama 13
E.Leclerc-Conad 12
Il Gigante 8
Fonte: Nielsen, “Gli ipermercati, le centrali d’acquisto e i centri commerciali in Italia 2011”, in Scenari MARK UP urbanistica, real estate, centri commerciali, giugno 2011
Centri commerciali in Italia
(con superficie lorda affittabile => 20.000 mq in unità e mq)
Centri comm. Gla Pdv Gla media per C.C.
 
Lombardia 53 1.796.554 3.730 33.897
Lazio 18 686.424 1.860 38.135
Veneto 21 652.318 1.355 31.063
Sicilia 17 560.197 1.143 32.953
Piemonte 16 488.461 1.011 30.529
Emilia Romagna 17 522.566 1.083 30.739
Campania 18 609.683 1.459 33.871
Puglia 15 477.116 837 31.808
Friuli Venezia Giulia 10 315.548 677 31.555
Toscana 8 236.509 387 29.563
Abruzzo 9 273.580 504 30.398
Calabria 8 207.332 485 25.916
Marche 6 148.628 273 24.771
Sardegna 5 125.324 215 25.065
Umbria 3 100.450 102 33.483
Liguria 4 92.293 270 23.073
Molise 2 43.441 84 21.720
Basilicata - - - -
Trentino Alto Adige - - - -
TOTALE 230 7.336.424 15.465 31.897
 
  Pur incidendo solo per il 22,8% sul totale degli insediamenti a livello nazionale,
i centri commerciali con Gla uguale o superiore a 20.000 mq rappresentano il 50,7% dello stock nazionale in termini di Gla, e il 50,3% sul totale dei punti di vendita operanti all'interno dei centri commerciali.
Si noti che Lazio (38.135 mq), Lombardia (33.897) e Campania (33.871) sono le regioni con i centri commerciali più grandi.
Dunque: il 22,8% dei centri commerciali italiani ha una superficie lorda affittabile media di 31.897 mq a fronte di una media generale di 14.355 mq. In Italia prevale dunque il centro commerciale piccolo o addirittura di vicinato (meno di 5.000 mq)
Fonte: elaborazioni di MARK UP su dati Sincron-Inova
 

Ancore nei C.C.
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Gla media totale
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Allegati

Cci2011_MKUP-GD_ancora

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