La tecnologia Rfid è abilitante per una supply chain estesa

PREVISIONI 2010 – La Gda pronta a intercettarne i vantaggi, ma i costi della tecnologia sono dell’industria. Una ricerca di Sterling Commerce. (Da MARK UP 184)

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1. Produce benefici in caso di collaborazione e condivisione dei dati

2. Ma sul tappeto restano criticità ancora irrisolte

3. Quale futuro reale c’è
dietro l’angolo?

A partire dal tema della tracciabilità, è all’interno della supply chain che la tecnologia Rfid ha dimostrato tutto il suo potenziale garantendo più visibilità ed efficienza dei processi. Un investimento efficace in grado di facilitare e incrementare le vendite, e di offrire un più accurato controllo dei livelli di scorte. Per ottenere questi vantaggi, tutte le aziende che appartengono a una supply chain estesa devono collaborare e condividere i dati, oltre a instaurare un rapporto di fiducia reciproca; ed è soprattutto quest’ultimo aspetto a costituire il principale ostacolo per il vero successo dell’Rfid.

Risolvere un paradosso

Analizzando il settore retail, emerge un dato interessante. Solitamente sono i retailer a trarre il massimo beneficio dalla tecnologia Rfid, mentre i costi sono a carico dei produttori. Per un’implementazione Rfid di successo lungo tutta la supply chain, dal produttore al retailer, è necessario risolvere questo paradosso. Ma non solo. In questo momento, tutta l’industria manifatturiera ha difficoltà a raggiungere livelli di integrazione sia all’interno sia all’esterno dell’impresa che garantiscano un adeguato livello competitivo come ha evidenziato una recente ricerca di Sterling Commerce. Criticità dovute principalmente all’utilizzo di tecnologia legacy obsoleta ma anche all’utilizzo di troppi strumenti di integrazione. Tra i dati raccolti, ciò che più spaventa è che oltre il 55% degli intervistati ha ammesso che è necessaria una settimana o più per apportare modifiche alle pratiche di business in uso. Non solo: circa il 50% degli intervistati ha affermato che le attuali funzionalità d’integrazione non sono efficaci per migliorare l’efficienza operativa e l’innovazione e, di conseguenza, i due terzi desiderano migliorare l’integrazione b2b.

Alcuni nodi
da sciogliere

L’Rfid potrebbe rappresentare una soluzione per eliminare le inefficienze legate alla collaborazione lungo la supply chain ma richiede una forte integrazione.
Costi più bassi e una migliore capacità di rispondere alle condizioni di mercato in continua evoluzione i vantaggi. Di converso si contrappongono alcune criticità: la complessità della tecnologia che necessita di robusti standard condivisi; l’individuazione di un responsabile dei processi basati su Rfid e delle informazioni associate; infine la sicurezza dei dati.

Tuttavia, per quanto riscontrato nella ricerca, molte aziende stanno ancora lavorando per integrare e rendere visibili i dati dei loro processi e tale percorso di integrazione interna ha la precedenza su quello esterno.
A fronte di ciò la domanda è: esiste un futuro per l’Rfid?

Occorre valutare l’aspetto costi/benefici con la consapevolezza che solo le aziende che sapranno fornire soluzioni di supply chain innovative, tali da distribuire valore anche ai loro clienti, saranno i leader di questo settore. Diventa vitale sapere dove e come la tecnologia Rfid può offrire vantaggi alla supply chain. Così, per i produttori questo non significherà solo esaminare i processi legati alla pianificazione, alle risorse e alla distribuzione, ma anche esplorare altri processi all’interno dell’azienda, per esempio l’introduzione di nuovi prodotti, il supporto post vendita e persino i processi di reverse-logistic.

Assicurandosi che questi processi siano prima collegati e integrati il più possibile tra loro e secondariamente utilizzando la tecnologia Rfid (con la cooperazione dei partner di business) si potrà aiutare le aziende a ottenere una supply chain estesa agile, efficace, trasparente.

*Sterling Commerce

Più

  • Riduzione dei costi
    e maggiore efficienza
  • Velocità di reazione

Meno

  • Complessità e integrazione interna e esterna


Allegati

184-MKUP-Sterling
di Corrado Morandi* / dicembre 2009

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