Linkontro 2017: “La tecnologia è una forma mentis da adottare”

Queste le parole di Elio Catania, presidente Confindustria Digitale, in merito all'imprenditoria italiana e al gap accumulato nei confronti della quarta rivoluzione industriale

Il problema italiano? Produttività e crescita, due termini indissolubilmente legati. Nel nostro Paese a partire dal 2000 si è aperta una forbice in questo senso e la data rende chiaro che la causa alla base sia stata la rivoluzione internet.

Siamo rimasti indietro, non abbiamo colto il valore strategico di tali tecnologie, che non rappresentavano semplicemente un nuovo tipo di computer ma una nuova era. Avremmo dovuto rimettere in discussione il modello produttivo dell’azienda a 360 gradi e lo abbiamo fatto poco, accumulando un gap di investimenti nelle Ict sempre più alto rispetto agli altri mercati: parliamo di circa 25 miliardi di euro l’anno.

Queste le parole di Elio Catania, presidente Confindustria Digitale, nel suo intervento a Linkontro Nielsen 2017. Colmare il divario di innovazione è tuttavia ancora possibile, a patto di capire che la tecnologia non è tanto uno strumento quanto una vera e propria forma mentis aziendale da adottare a livello di processi, gestione interna, supply chain e rapporto con i clienti.

I casi virtuosi anche in Italia non mancano e le statistiche parlano infatti chiaro: “le imprese che hanno seguito questa direzione prima delle altre stanno beneficiando già oggi di risultati numerici concreti”, sottolinea Catania. Il nostro tessuto imprenditoriale si basa tuttavia sulle pmi, che vanno supportate in un percorso virtuoso. Basti pensare che nel 2015 l'83% delle imprese fallite in Italia non aveva un sito web: un dato piuttosto eloquente.

Un’altra visione da adottare, poi, è quella dell’integrazione. Non basta infatti avere robot collaborativi, stampanti 3D, realtà aumentata, simulazione virtuale dei processi e così via: il must è che “tutti questi asset dialoghino tra loro”. Quella di cui parliamo è la quarta rivoluzione industriale, il cui cuore è rappresentato dalla capacità trasmissiva e dall’elaborazione dei big data. Se non riusciremo a fare un salto di qualità il nostro manifatturiero rischia di continuare a perdere peso.

Quando tornerete in azienda, dunque, non ricominciate a fare le stesse cose di prima: occupatevi di questo, sfidate i vostri tecnici al suono delle parole chiave leadership ed execution.

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