Max Mara è sinonimo di total look della moda al femminile

Moda e formati - Protagonisti – Da piccola impresa familiare a importante gruppo internazionale del prêt-à-porter.

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1. Controlla l’intero ciclo di vita del prodotto

2. Forte know how legato alla manifattura del capo

A quasi 5 anni dalla scomparsa del suo fondatore, Achille Maramotti, uno degli ambasciatori nel mondo del prêt-à-porter femminile made in Italy dell’immediato dopoguerra, l’impero Max Mara fondato nel 1951 a Reggio Emilia e oggi guidato dai figli Luigi, Ignazio e Ludovica, resiste con garbo a una congiuntura economica a dir poco negativa. Presente sul mercato interno e all’estero con 23 diverse linee e 10 housebrand, il gruppo composto dalla holding Max Mara Fashion Group e dalle società operative Max Mara, Marina Rinaldi, Manifatture del Nord, Marella, Maxima (rete commerciale), Imax e Diffusione Tessile (vendita di collezioni invendute durante le stagioni regolari) impiega oltre 5.000 dipendenti e opera in 105 paesi nel mondo. In seguito a un esercizio 2008 distintosi per un fatturato di circa 1,25 miliardi di euro, è con ottimismo che il gruppo con sede a Reggio Emilia dal 2003, guarda al futuro. Forte di un prestigioso passato consolidato intorno alla sua storica griffe Max Mara che gli ha regalato la fama nazionale e internazionale, il gruppo intende continuare a vestire con stile la donna contemporanea grazie a un’offerta ricca e variegata adatta a ogni occasione della vita quotidiana. Dal cappotto, capo icona protagonista della mostra “Coats! Max Mara, 55 anni di moda italiana”, il gruppo si è gradualmente orientato verso la proposta di un total look all’insegna dell’eleganza e della funzionalità.

La produzione

Fiore all’occhiello di Max Mara Fashion Group è un sistema di business integrato con controllo dell’intero ciclo di vita del prodotto: ideazione, produzione e distribuzione del prodotto fino al suo smaltimento. Proiettato verso il futuro, il gruppo, oggi forte di 58 anni di esperienza maturata nel settore, continua a sviluppare il proprio know how legato alla manifattura del capo. Nuovo cuore pulsante dell’impero emiliano e realtà produttiva di eccellenza grazie alla professionalità del suo personale, allo sviluppo tecnologico e alla qualità dei processi manifatturieri di cui è dotata, è dal 1988 l’azienda Manifattura di S. Maurizio, costituita per iniziativa del fondatore che spostò lo storico reparto produttivo aziendale, attivo fin dal 1951, all’interno di uno stabilimento moderno. Affiancata dai singoli uffici stile delle diverse linee che compongono il portafoglio brand, la business unit produce oltre 100.000 capi. La qualità dei prodotti di casa Max Mara è garantita da uno studio approfondito dei metodi di lavorazione e da un controllo qualità che avviene durante tutte le fasi del ciclo produttivo. Tutto è curato nei minimi dettagli, nel rispetto della tradizione sartoriale familiare. Alcune rifiniture sono poi aggiunte a mano in seguito all’ultimo controllo, realizzato sul prodotto finito attraverso un severo protocollo. Il risultato è una serie di cappotti, giacconi, giacche e tailleur di alta qualità costruiti ad arte, come un tempo, e commercializzati a un prezzo di vendita competitivo.

Un target esclusivamente femminile

Elemento distintivo e grande punto di forza della casa di moda Max Mara è un’offerta merceologica ricca e traversale esclusivamente dedicata a un target femminile. Dal cappotto, il gruppo emiliano ha ampliato la sua offerta fino a orientarsi più recentemente verso la proposta di un vero e proprio total look ideale per tutte le tipologie di donne e per tutte le occasioni. Grazie all’ampio e variegato portafoglio brand che conta 10 marchi (Max Mara, Sportmax - nato nel ‘69 -, Max & Co., Weekend, iBlues - 1973 -, Marella - 1971 -, Pennyblack - nato nel 1978 -, Pianoforte - 1981 -, Marina Rinaldi, Persona), il gruppo Max Mara Fashion Group veste milioni di donne con capi di qualità, pratici e funzionali, sempre eleganti, nel rispetto della filosofia aziendale. L’anno 2003 è segnato dal lancio di una linea di calze, prodotte con l’azienda tessile Dupont Textiles Interiors sotto il marchio Max Mara Hosiery. Nel 2004 approda, infine, sul mercato una linea di profumi e cosmetici a marchio Max Mara, prodotta in collaborazione con l’azienda Cosmopolitan Cosmetics, società del gruppo Wella.

Un’immagine di prestigio

Dalle passerelle di Cortina d’Ampezzo alle vetrine della boutique Al Duca d’Aosta di Venezia (nel 1955) fino alle passerelle delle Fashion week milanesi e parigine (1980), il marchio Max Mara è da sempre sinonimo di stile e di eleganza. Per consolidare quest’immagine glamour che da tempo lo contraddistingue, il gruppo è molto attivo sul fronte culturale e non esita a rendere omaggio a donne eccezionali attraverso l’organizzazione di eventi e manifestazioni. Inaugurato nel 2006, il premio Max Mara Face of the Future Award® è annualmente assegnato a un’attrice che vive un momento cruciale nella propria carriera grazie al suo lavoro nel mondo del cinema e della televisione e prevalentemente grazie al suo contributo dato alla comunità. Dopo le attrici Emily Blunt, Maria Bello e Ginnifer Goodwin, il premio 2009 è stato consegnato lo scorso 12 giugno a Los Angeles a Elizabeth Banks. Hannah Rickards è la vincitrice della seconda edizione del Max Mara Prize Art for Women in collaboration with the Whitechapel Gallery, premio biennale presieduto da Iwona Blazwick che promuove e sostiene il talento delle artiste del Regno Unito. Il lavoro di Hannah Rickards, “No, there was no red” è visibile in Italia all’interno della permanente della Collezione Maramotti di Reggio Emilia la quale raccoglie un’importante collezione di arte contemporanea. Il gruppo Max Mara è, inoltre, attento ai giovani attraverso la Fondazione Giulia Maramotti. Costituita nel 1994, sostiene, promuove e gestisce progetti nel campo dell’istruzione, della formazione e dell’educazione culturale con l’obiettivo di trasferire alle nuove generazioni conoscenze tecniche e professionali nel settore moda e di sviluppare metodologie innovative per l’applicazione della creatività al fashion design. Oltre ad aver creato l’asilo nido Giulia Maramotti a inizio 2008, la Fondazione ha sostenuto e continua a promuovere varie proposte culturali quali seminari, pubblicazioni, attività di studio, ricerca e mostre.

Il gruppo Max Mara Fashion Group in cifre

(luglio 2009)

1,25 miliardi di euro il fatturato 2008

oltre 5.000 i dipendenti

2.362 i negozi monomarca nel mondo

oltre 10.000 i pdv multimarca
nel mondo

105 i paesi in cui è presente


Più

  • Organizzazione solida e performante
  • Portafoglio marchi

Meno

  • Offerta solo femminile

Allegati

Moda10-MaxMara
di Hélène Battaglia / gennaio 2010

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