Nella comunicazione vince la narrazione che dà identità

E' necessario saper costruire un percorso che rafforzi valore e posizionamento. La ricetta consiste nell'ingaggiare il consumatore con una storia duratura (da Mark Up n. 255)

Affidabilità, identificazione, condivisione, sono solo alcune delle parole chiave che contraddistinguono la variegata arena  comunicativa  e  che  continueranno  per tutto il 2017 a rappresentare i segnali più evidenti negli spot televisivi. Abbiamo colto alcune tendenze utilizzando la metodologia Chromothinking, la cui terminologia è nota perché utilizzata nelle analisi  mensili  del  nostro  Osservatorio  degli  Spot,  realizzato  con  il  contributo  di Never Before. Il prossimo anno si assisterà a una possibile riduzione della comunicazione basata solo sull’emozionalità del momento e scollegata da un progetto-percorso strategico e di più lungo periodo. Una emozionalità usata, quindi, per impressionare il consumatore, senza un messaggio sottostante davvero forte o una solida storia duratura. Spesso lo spot nasce e finisce, senza sedimentare altro, senza venire ricordato o attrarre davvero l’attenzione, senza ingaggiare realmente il  consumatore.  Chi  comunica  un  marchio,  un  prodotto  o  un  servizio,  a  ogni  flight  deve,  invece,  aggiungere  un  contenuto che ne rafforzi l’identità e il posizionamento di lungo periodo, rispettando un filone coerente, costruendo valore. Già nel 2015 diversi brand hanno cambiato radicalmente lo stile comunicativo dei loro spot, soprattutto nel settore bevande alcoliche ed automotive, e probabilmente  questa  sarà  una  tendenza  che  caratterizzerà anche il 2017.

L'intero articolo su Mark Up n. 255

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