Nielsen, pubblicità ancora in calo ma l’alimentare spende di più

Il mercato degli investimenti pubblicitari misurati da Nielsen nei primi nove mesi dell’anno fa segnare un calo del 3,2% rispetto allo stesso periodo del 2013; tradotto in valori significa che le spese sono diminuite di circa 142 milioni. I primi otto mesi dell’anno si erano chiusi a -2,7%. La Tv è stabile, con andamenti altalenanti nel periodo giustificati anche dagli eventi sportivi dell’estate. Nei primi nove mesi i quotidiani confermano il calo del 10,3%. I periodici scendono sotto la doppia cifra negativa, a ‐8,7%. La radio si attesta in linea con il mercato, perdendo il 3,1% per il periodo cumulato. Internet, relativamente al perimetro attualmente monitorato, chiude a +0,1%, dopo l’inversione di tendenza che ha riguardato il periodo estivo. Ancora in negativo cinema e direct mail mentre l’outdoor è in crescita.

I settori
Va però detto che non tutti i settori merceologici stanno stringendo la cinghia. Ben dieci infatti hanno aumentato in crescita, con un apporto positivo per circa 135 milioni di euro. In particolare crescono l’Industria (+9.1%), Elettrodomestici (+21,8%), Giochi / Articoli scolastici (+30,5%) e Finanza / Assicurazioni (+22,1%), che complessivamente incrementano l’investimento di 62 milioni. Gli alimentari sono in aumento (+2,2%, pari a 11,7 milioni), mentre scendono due settori top come l’automotive, che ha speso il 6,4% in meno, pari a circa 28,8 milioni, mentre le tlc, con circa 92 milioni in meno di investimenti rispetto agli stessi nove mesi del 2013, registrano una performance negativa del ‐29,5%.

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