Niente aiuti per lavatrici & Co.

Leggi e mercati – Il decreto anticrisi prevede l’incentivazione di un tipo di elettrodomestico che non esiste: la classe A+ infatti è applicata solo ai frigoriferi, “ecoincentivati” fin dal 2007. Il settore nel 2008 ha registrato un calo del 7,8%.

Un decreto anticrisi inutile, anzi fantasma. Quanto meno per quanto riguarda la parte che dovrebbe incentivare l'acquisto degli elettrodomestici, lavatrici, lavastoviglie, forni elettrici e condizionatori d'aria a basso consumo, apparecchi presenti praticamente nelle case di tutti gli italiani.

La denuncia arriva da Ceced Italia, l'associazione dei produttori di elettrodomestici e apparecchiature professionali che riunisce oltre 100 aziende italiane. Che fa sapere come la legge decreto 5/2009 (Misure urgenti a sostegno dei settori industriali in crisi), ormai approvata in maniera definitiva, sarebbe completamente inutile per la parte che riguarda il settore. La concessione dei contributi agli elettrodomestici di classe energetica non inferiore ad A+ infatti risulta impossibile da applicarsi, in quanto la Classe A+ è codificata solamente per frigoriferi e congelatori, già incentivati prima di questa legge. Nessun altro elettrodomestico in tutta Europa è oggi identificato quale Classe A+ di efficienza energetica.

“La conversione in legge del decreto in questa forma suona come una vera e propria presa in giro dei consumatori e dei produttori in Italia - ha commentato Piero Moscatelli, presidente Ceced Italia -. Alla promulgazione del decreto legge in febbraio avevamo valutato gli incentivi insufficienti e ininfluenti a promuovere le vendite di prodotti ad alta efficienza energetica, in quanto vincolati alle ristrutturazioni edilizie e a una detrazione così diluita nel tempo da risultare insignificante. Contavamo in una modifica del provvedimento secondo logica e realtà di mercato. Al contrario, quanto è stato approvato dalla Camera azzera anche quel minimo contributo residuo che gli incentivi avrebbero potuto dare per stimolare un mercato e un settore industriale in drammatica crisi. Ignora la richiesta di prendere in considerazione gli apparecchi per la cottura a gas, in nome della sicurezza in casa. Registriamo anche come non siano stati richiesti dai relatori in Commissione i contributi tecnici, tra i quali il nostro, alla stesura di un testo legato alla realtà, evidentemente ignota al legislatore“.

Eppure l'ecosostenibilità paga

Incentivare gli apparecchi che consumano di meno non è solo un'operazione di marketing o immagine. Lo dimostra la storia degli ecoincentivi sulla classe dei frigoriferi di classe A+/A++, che sono arrivati nel 2008 a coprire il 44% del mercato, sostanzialmente trasformandolo. Nel 2006 infatti (ultimo anno senza incentivi) le due classi rispondevano solo per il 12% del totale.

Positivi anche i dati di vendita per il 2008, con un + 37% del prezzo medio al consumo (550 euro) rispetto al 2006 (400 euro), 800.000 frigoriferi A+/A++ immessi sul mercato grazie agli incentivi, e 100 milioni di euro di fatturato aggiuntivo della filiera (al netto di Iva).

Una boccata di ossigeno non solo per il settore, ma anche per l'ambiente, con una riduzione di 2 GWh dei consumi elettrici e conseguentemente 1.000 tonnellate di emissioni di CO2 in meno immessi nell'atmosfera.

Un momento difficile

Tutto questo avviene in un momento in cui il settore degli elettrodomestici sembra avere proprio bisogno di una mano. Nel 2008 infatti le vendite in Italia hanno registrato un - 7,8%, con un calo della produzione dell'8,2% (dati Ceced Italia). E i primi dati elaborati da Ceced che riguardano il 2009 non sono confortanti: nel periodo gennaio-marzo le vendite sell in nel nostro Paese hanno registrato un pesante - 13,3 %, con un'unica nota positiva che riguarda le lavabiancheria (+1% a marzo, forse un po' poco per parlare di inversione di tendenza). Negative anche le vendite sell out nel periodo gennaio-febbraio 2009. In particolare, i frigoriferi perdono il 9,7% in volume, ma “solo” il 5% in valore, mentre le lavabiancheria cedono più in valore (- 4,8%) che in volume (- 2,8%) (dati GfK). In frenata anche i volumi produttivi: la produzione ha registrato tra gennaio e marzo 2009 un - 32%.

Preoccupa ancor di più il disinteresse verso un settore, quello degli apparecchi domestici e professionali, che è primo in Europa nei grandi elettrodomestici, primo al mondo negli apparecchi professionali e nelle cappe, primo esportatore italiano e secondo maggior comparto industriale in Italia. E che occupa circa 150.000 addetti, diretti e indiretti e nel 2007 ha registrato un fatturato complessivo di 16 miliardi di euro, di cui 9,3 miliardi di euro riferiti all'esportazione (anche questa però in flessione, con un calo nel 2008 in volumi del 10,5%).


L'attuale etichetta energetica che riguarda le lavatrici. La scala di efficienza ha sette livelli a colorazione progressiva: rosso per i meno efficienti e verde per i più efficienti.

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