Omessi versamenti Iva, cambiano le sanzioni?

Il governo ha ricevuto la delega per la riforma del sistema fiscale. In questo ambito si prospetta una revisione del sistema sanzionatorio sugli omessi versamenti Iva. Almeno questo sarebbe l’orientamento dell’Esecutivo, per voce del sottosegretario all’Economia Enrico Zanetti (nella foto), emerso nel question time alla Camera. Il caso in discussione era quello delle aziende che pur compilando correttamente le dichiarazioni non versi, allo scopo di garantire la continuità aziendale e i livelli occupazionali, le ritenute d’acconto certificate e l’Iva risultante dalla dichiarazione annuale.

Modifica del codice

Secondo la legislazione attuale gli omessi versamenti per importi superiori a 50mila euro sono reati punibili con la reclusione fino a due anni. Un trattamento molto più punitivo rispetto agli omessi versamenti di altri tributi ma c’è una ratio: nel caso dell’Iva chi deve pagare allo stato ha già ricevuto il versamento dal cliente e quindi compie una appropriazione indebita ai danni dello Stato. Il Governo si impegnerebbe ora a rivedere le soglie e a riconsiderare le fattispecie per le quali l’omesso versamento Iva sia derubricato a semplice illecito amministrativo anziché essere reato.

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