Osservatorio CartaSì: su le transazioni

I CONSUMI – In forte aumento l'e-commerce nel triennio, in calo abbigliamento e casalinghi, alimentare in linea con l'andamento generale del mercato (da MARKUP 224)

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Grazie all'enorme data base costituito dal complesso delle transazioni effettuate con carta di credito nel nostro Paese, l'Osservatorio CartaSì è uno degli strumenti più attendibili per l'analisi dei consumi in Italia. Sulla base dei comportamenti consolidatisi nel tempo da parte degli utilizzatori e tenendo anche conto delle previsioni macroeconomiche effettuate dai principali istituti internazionali l'Osservatorio è in grado di effettuare previsioni sull'evoluzione delle spesa nei vari comparti del mercato.

I dati
Le principali evidenze dell'ultimo Osservatorio previsionale, aggiornato a ottobre 2013, sono riassunte nei grafici di queste pagine (nel Pdf da scaricare). Come si può vedere l'aumento delle transazioni con carta di credito sarà trainato dall'ecommerce, destinato a una crescita cumulata nel triennio di circa il 45%. I settori dove la crisi si farà sentire maggiormente sono l'abbigliamento e le calzature (circa -15% cumulato nel triennio) e i casalinghi (-12%); l'alimentare crescerà secondo le previsioni dell'Osservatorio a un ritmo del 2,5% all'anno, in linea con le spese complessive degli italiani.

L'analisi
Nella disamina dello scenario economico gli analisti dell'Osservatorio sottolineanco come i mesi estivi abbiano portato nuove conferme del rafforzamento della crescita globale.
Nei Paesi economicamente avanzati gli indicatori di attività manifatturiera e di fiducia confermano la piena risalita degli Stati Uniti e del Giappone e che anche in Europa ci si avvia verso la ripresa.
Nelle economie emergenti, in particolare in quelle più esposte ai movimenti di capitali esteri, si è invece accentuato il rallentamento. Si tratta di un fenomeno già riscontrato nei mesi precedenti per la Cina e che si è manifestato in modo ancora più eclatante in India, Brasile e Messico.

Scenario italiano
Le evidenze dell'estate hanno confermato i primi segnali di ripresa anche per il nostro Paese,; da questo punto di vista il dato più interessante è il rallentamento del trend negativo della produzione industriale, che si accompagna all'andamento positivo della domanda estera ed al mercato del lavoro, con l'arresto della caduta dell'occupazione, alla rinnovata fiducia di famiglie ed imprese ed al conseguente impatto sui consumi.
L'inflazione risente da un lato delle tensioni geopolitiche, con la crisi siriana in evidenza, e del conseguente riflesso sui prezzi dell'energia - mentre risultano deboli i prezzi delle altre materie prime e dei prodotti agricoli ed alimentari. L'insieme di questi fattori combinato alla caduta dei redditi reali delle famiglie e quindi a una minore dispoibilità a spendere porta a un raffreddamento dell'infalzione, che si sta attestando sotto l'1%.

Moderato ottimismo
Lo scenario lascerebbe dunque intravedere la possibilità di un miglioramento delle prospettive, rispetto alle previsioni formulate nei primi mesi del 2014. L'uscita dalla procedura per eccessivi disavanzi permetterà inoltre di raggiungere il vincolo di equilibrio del saldo strutturale ( l'inserimeto nella Costituzione non lascia margini di incertezza) in un maggiore lasso di tempo, rispetto a quanto previsto dai precedenti Programmi di Stabilità. Il che, se non consentirà di attenuare in misura significativa le misure per il rigore, dovrebbe però avere effetti positivi sulle prospettive di crescita. Un'incognita di cui però forse l'Osservatorio non tiene conto è la legge di stabilità; oggi non è possibile capire che cosa conterrà nella versione definitiva.

Allegati

224_Oss-Cartasi

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