Il parlamento Ue avvia la riduzione dei sacchetti di plastica entro il 2025

I 28 Paesi membri dell'Ue hanno approvato la nuova normativa destinata a ridurre del 75%, da qui al 2025, l'uso dei sacchetti di plastica (fonte Ansa.it). Due le opzioni  per raggiungere l'obiettivo: i singoli Stati potranno imporre un prezzo ai sacchetti usa e getta di spessore inferiore a 0,05 millimetri entro la fine del 2017, oppure si impegnano a raggiungere il target di 90 sacchetti di consumo pro capite entro il 2019 (contro i 198 di oggi) e di 40 pro capite entro il 2025. ''Sono molto soddisfatto dell'accordo: la normativa si avvicina a quella italiana -ha dichiarato il presidente della commissione Ambiente del Parlamento Ue, Giovanni La Via (Ncd)- così si favorisce l'utilizzo dei sacchetti più pesanti, quindi più resistenti e riutilizzabili''.
Simile commento è stato espresso da Monica Frassoni del Partito Verde europeo e da Francesco Ferrante esponente di Green Italia. ''L'intesa è un importante riconoscimento per l'Italia, che è già in linea con la nuova legislazione e che potrà, d'ora in avanti, contare sul sostegno di Bruxelles per la lotta alle buste'', hanno affermato Frassoni e Ferrante.

Non tutti sono d'accordo
Il Comitato delle Regioni ha parlato chiaramente di un'intesa che è meglio di niente, ma che avrebbe dovuto essere più ambiziosa e vietare completamente l'uso delle buste entro il 2020. analogo commento da parte del consigliere regionale britannico Linda Gillham. Il compromesso raggiunto ha anche sollevato le perplessità della Commissione Ue che  ha posto l'accento sulle probabili difficoltà in fase di attuazione della legge. ''Se ci saranno problemi sarà colpa degli Stati membri'' e, in caso di violazione, l'esecutivo Ue ''attiverà le procedure d'infrazione'', ha detto Franz Timmermans primo vicepresidente della commissione. Ora toccherà alla commissione Ambiente del Parlamento Ue mettere un timbro sull'accordo con il voto previsto la prossima settimana. Il Consiglio Ue dovrebbe dare l'ok il 17 dicembre e in parallelo proseguirà l'iter parlamentare fino all'approvazione della plenaria di Strasburgo. La procedura dovrebbe concludersi nella primavera del 2015.

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