Parole O_Stili: è tempo di contrastare la comunicazione dell’odio in rete

Nasce la prima community italiana contro la violenza verbale sul web, che raccoglie importanti esponenti di politica, giornalismo e non solo. Un passo importante per diffondere una nuova coscienza collettiva di linguaggio virtuale.

Punto uno: virtuale è reale. Il problema dell'odio sul web è sempre più concreto e porta con sé conseguenze che si propagano dal mondo digitale a quello fisico, a volte anche piuttosto gravi (e non c'è bisogno di citare recenti casi di cronaca nera in proposito).

Parafrasando Umberto Eco: internet ha dato voce a legioni "di stolti", che hanno trasformato ignoranza, maleducazione e frustrazioni in un modus operandi rafforzato da un codardo anonimato, dalla protezione dello schermo e da una garanzia di visibilità forse troppo democratica.

L'adeguamento cognitivo delle persone, per non parlare di quello legislativo, ai nuovi strumenti tecnologici arriva per forza in ritardo. Ci vuole sempre un po' di tempo per comprendere che è necessario attivarsi con regole e movimenti culturali in grado di rispondere in modo strutturato e controllato a tutto quello che è "deriva del progresso".

Per questo la nascita di Parole O_Stili in Italia rappresenta un importante passo avanti. Parliamo della prima community creata allo scopo di ridurre, arginare e combattere i linguaggi negativi che si propagano facilmente in rete. Un progetto unico nel suo genere sostenuto da oltre 400 importanti figure del giornalismo (tra queste Enrico Mentana e Giorgio Gori), manager, politici, docenti, comunicatori e influencer, per un totale di oltre 7 milioni di persone già raggiunte su Facebook e 5,5 milioni su Twitter.

L'evento di lancio di Parole O_Stili è andato in onda il 17 e 18 febbraio presso la Stazione Marittima di Trieste e ha dato vita al primo "Manifesto della comunicazione non ostile", il cui primo principio è, come si riportava in apertura: virtuale è reale (ovvero: dico o scrivo in rete solo cose che ho il coraggio di dire di persona).

10 regole fondamentali per tutti gli attori, dagli utenti-consumatori agli utenti-aziende, che possono decidere di aderire a questa filosofia e condividerla con una firma (qui) promuovendo una presa di responsabilità collettiva:

manifesto della comunicazione 1

 

 

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