Per le librerie, l’instore mobile marketing può vincere

Non è detto che nei prossimi anni alcune categorie merceologiche migreranno totalmente (o quasi) sul canale elettronico. Dipende anche dai creativi del marketing e dalle idee che sapranno mettere in campo soprattutto leggendo correttamente i segnali deboli che il consumatore lancia al mercato.
Un esempio è quello delle librerie. Il mercato dei libri sembra irrimediabilmente aggredito dalle versioni digitali, meno costose e acquistabili dai tablet con un semplice tap. Ebbene, è notizia recentissima, che con tutta probabilità il periodo natalizio 2014 segnerà buone vendite per le librerie, consolidando un trend in controtendenza rispetto ai due anni precedenti rispetto al calo di fatturato: nel 2014 il settore ha dimezzato le performance negative del 2013 e 2012 (-3-4% rispetto ai -6 e 7% precedenti).
Diversi i motivi soprattutto legati anche al fatto che il libro è un oggetto fisico che digitalizzato perde alcune peculiarità.

Tornando al marketing…
Sicuramente il pricing è la chiave di volta del retailing futuro. La direzione è quella di un “personal pricing” non palese allo scaffale ma davvero orientato alla fidelizzazione che passa anche e soprattutto per la frequentazione del punto vendita. Per incentivare quest’ultimo aspetto sono interessanti App come CheckBonus. Si carica su dispositivi mobili Ios e Android, si attiva il bluetooth del dispositivo stesso e si entra nel punto di vendita. Spostandosi si possono ricevere punti, informazioni, premi ecc.
La prima installazione in Italia di questo tipo è attiva nel Mondadori MegaStore di piazza del Duomo a Milano su tutti i piani. L’acquirente visitando il punto di vendita può sbloccare promozioni esclusive e ottenere uno sconto sugli acquisti. La guerra al canale elettronico è appena cominciata...

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