Rapporto Coop: le previsioni del 2017 evidenziano un freno al potere d’acquisto

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Il Rapporto Coop fotografa l’Italia come un Paese che spera nel futuro. Ma per l'anno appena iniziato si ipotizza un rallentamento del potere di acquisto pari a 0,7%

La fotografia che il Rapporto Coop fa dell’Italia è quella di un Paese che, passati gli anni bui della recessione, spera nel futuro ma stenta a metterne a fuoco i dettagli. Il rapporto è stato redatto dall’Ufficio Studi di Ancc-Coop con la collaborazione scientifica di Ref. Ricerche, il supporto d’analisi di Nielsen e i contributi originali di GFK, Demos, Doxa, Nomisma e Ufficio Studi Mediobanca. Le famiglie prevedono in crescita i costi delle utenze e quelli per la mobilità, Rapporto Coop le vendite della gdosognano vacanze all'estero e, per la prima volta dopo molti anni, immaginano di aggiungere valore al carrello della spesa alimentare; lo dichiara il 13% rispetto a un 8% che continuerà a tagliare. Se poi si osserva da vicino i desiderata nel carrello della spesa il 100% italiano, quindi la provenienza sicura, è al top. Lo indica più del 20%, seguita però dal low cost (specie nella fascia più giovane dai 18 ai 29 anni), in media è al 14%, e ancora dalla ricerca del tipico/tradizionale (14,9%).

Speranza e cambiamento. Tra le parole con cui gli italiani descrivono l’anno che è appena rapporto coop aspettativeiniziato si confermano quelle che  avevano già caratterizzato il 2016 ovvero “speranza” (la usa il 33% del campione, era il 33,8% un anno fa), “cambiamento” (12% a fronte di un 14,3%), “timore” (10% rispetto a un più robusto 14,2% del 2016). Sono per lo più gli uomini (il 75%) ad utilizzare aggettivi positivi per l’anno che verrà rispetto al 70% delle donne e analogamente sono più i giovani a inseguire il sogno del rilancio (78% dei Millenials contro il 74% dei Baby Boomers).  Ma ci sono anche “ripresa” e “crisi” che registrano l’identico indice di gradimento: entrambe sono state scelte dal 8% del campione.

Rallenta il potere d’acquisto. Il 2017 sarà però l’anno del rallentamento del potere rapporto coop consumid’acquisto delle famiglie (la stima si attesta su uno 0,7%) dovuto al rallentamento dei redditi e soprattutto alla  ripresa dell’inflazione. Saranno maggiormente penalizzati gli acquisti di beni (ad eccezione di quelli tecnologici e ancora l'auto), rimarrà in crescita la spesa per i viaggi e per i servizi per la persona. Il 2017 porterà probabilmente nuovo dinamismo nel mercato immobiliare e nei comparti ad esso collegati (arredamento ed elettrodomestici): in tempi di bassi tassi d'interesse e di turbolenza dei mercati finanziari torna a essere la casa il sogno nel cassetto degli italiani.

E la grande distribuzione che nel 2016 ha sofferto una lunga stagione deflattiva chiude l'anno in perfetta parità rispetto all'anno precedente beneficiando comunque di un piccolo miglioramento delle vendite registrato nelle ultime due settimane del 2016 e comunque non tale da non superare un +2% concentrato peraltro fortemente concentrato nei giorni pre-natalizi.

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