Sanofi mette al centro la figura del medico millennials

Se la figura del medico è la chiave nel mondo healthcare cioè nel rapporto fra casa farmaceutica, canale farmacia e cliente finale, l'obiettivo del progetto "Generation Now" presentato oggi presso Sanofi Italia a Milano è chiaro: i giovani medici oggi, con età intorno ai trent'anni, vanno meglio conosciuti in quanto appartenenti alla generazione dei millennials, con tutte le caratteristiche tipiche di questa generazione. Connessi, multidisciplinari e social: ecco i medici millennial

L'indagine di Havas Life - Ipsos
Nell’ambito del progetto “Generation Now”, è stata presentata la prima indagine in Italia, sviluppata da Havas Life con Ipsos e con il supporto di Sanofi, sui medici millennial e la loro visione del futuro del mondo della salute.
I medici millennial sono iper-connessi: l’84% passa più di un’ora al giorno on-line e 360 ore all’anno in rete per motivi personali, soprattutto da device mobili. Facebook il social network privilegiato (82%).
Più tecnologia significa per loro più multidisciplinarità, monitoraggio e compliance. E si ritiene che avrà anche una ricaduta positiva sulla relazione tra medico e paziente. La ricerca ha coinvolto un campione di 152 medici con età media di 31 anni, di cui 61% specializzandi e 39% già specializzati con buona distribuzione tra le varie specializzazioni mediche. Le città di appartenenza dei medici erano Milano, Roma e Napoli.

Incondizionatamente favorevoli verso la tecnologia
Accettazione molto favorevole verso la tecnologia, perchè oltre ad utilizzarla in chiave personale in chiave continuativa, il 73% ritiene che diventerà sempre più importante e, in particolare, per il 99% la tecnologia migliorerà la qualità della loro professione. Questo perché tutte le discipline mediche sono interessate da un incessante aggiornamento conoscitivo, per reggere il quale bisognerebbe leggere 17 articoli tecnici all'ora. Grande aspettativa quindi i medici millennials ripongono nell'intelligenza artificiale che è per ora solo agli inizi delle applicazioni.

“Comprendere la rivoluzione digitale in atto, con tutte le sue possibili applicazioni in ambito salute, rappresenta una sfida importante per tutti i player del settore, aziende e organizzazioni,” dichiara Laura Bruno, direttore risorse umane di Sanofi Italia. “I dati presentati oggi confermano che stiamo andando nella giusta direzione con il nostro impegno a fare rete, anche tramite i social media, con la Community dei medici del futuro e con tutti i protagonisti dell’ecosistema della salute. E ci incoraggiano ad andare avanti, nell’ottica di una digital health cha amplifica le possibilità di comunicazione e di scambio di esperienze per migliorare percorsi diagnostici, aderenza alle terapie e qualità di vita dei pazienti”.

In foto il presidente e Ad Sanofi Italia Hubert De Ruty.

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