SanPellegrino firma con i sindacati per un’acqua sostenibile

Da sinistra
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Da sinistra: Pietro Pellegrini - Segretario Nazionale UILA UIL; Giorgio Galbusera - Coordinatore Nazionale FAI CISL; Mauro Macchiesi - Segretario Nazionale FLAI CGIL; Stefano Agostini - Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino; Giuliano Poletti, Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Promuovere la tutela delle fonti e  valorizzare le opportunità occupazionali e di sviluppo del settore dell’acqua minerale. Questo il protocollo d’intesa firmato da Gruppo Sanpellegrino, Fai Cisl, Flai Cgil e Uila Uil per orientare l’evoluzione del comparto verso una sostenibilità economica, sociale e ambientale.

L’accordo siglato a Roma fissa a tale scopo dieci obiettivi da perseguire congiuntamente, che toccano la salvaguardia del territorio, la comunicazione del valore alimentare del prodotto, ma anche le già citate occasioni lavorative. A tal proposito, il Ministro del lavoro e delle politiche sociali Giuliano Poletti ha sottolineato come il documento rappresenti “un esempio positivo per il diffondersi di modelli più avanzati di relazioni tra impresa e lavoratori nel segno della partecipazione e dell’innovazione”.

L’impegno sottoscritto da Sanpellegrino si inserisce all’interno di un più lungo percorso portato avanti dal gruppo nella stessa direzione. Tra il 2008 e il 2014 quest’ultimo ha infatti ridotto del 24,5% i volumi complessivi di acqua utilizzata nei processi produttivi, ha diminuito del 24,3% il consumo di energia elettrica, che oggi proviene interamente da fonti rinnovabili, e ha abbassato del 10,16% l’utilizzo di materiale Pet.

“Il Protocollo d’intesa firmato oggi  con le organizzazioni sindacali - ha dichiarato Stefano Agostini, Presidente e Amministratore Delegato del Gruppo Sanpellegrino - rappresenta un punto di riferimento per l’intero settore delle acqua minerali e costituisce un esempio concreto di come il fare sistema sia la chiave di volta per affermare un modello vincente, capace di sostenere la crescita del Paese e del Made in Italy nel mondo".

Confermato così lo sviluppo di una politica di CSR improntata alla creazione di un valore condiviso, in parallelo a iniziative di social marketing. Si ricorda in proposito il nuovo sito produttivo nel Lazio, con investimento da 16 milioni di euro recentemente annunciato.

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