Shopping 2.0: una realtà sempre più aumentata

Nell’era del web 2.0 anche lo shopping cambia i propri connotati e, traendo ispirazione dal digitale con tutte le sue possibili declinazioni nel quotidiano, si trasforma in esperienza sempre più estesa e connessa.
Gli esempi a cui attingere sono molteplici e di vario genere, a partire dallo specchio 3D AR Mirror di Sephora, che memorizza l’immagine del cliente attraverso una microcamera collegata a un monitor, consentendo così a quest’ultimo di selezionare un make-up da testare virtualmente muovendo semplicemente il volto.
Nel flagship milanese di Motivi, invece, cartellini intelligenti permettono al cliente di evitare l’eventuale coda alla cassa attraverso ritiro immediato o successiva consegna a domicilio, il tutto grazie ad un apposito Powa Tag da leggere con tablet o smartphone sulla targhetta.
L’applicazione di Maison Almax fornisce informazioni e disponibilità dei capi attraverso dei manichini intelligenti, che si attivano con la semplice vicinanza di bluthoot attivo, mentre con la Smart Utility Italcheck si può conoscere l’intera filiera produttiva del prodotto.
Se tutte queste opzioni tecnologiche non dovessero infine bastare per agevolare l’acquisto, si può sempre far ricorso ai propri fidati consiglieri, che presto potranno connettersi allo spogliatoio per fornire un parere in tempo reale.

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