Target 2000 si afferma con il fermento della birra artigianale

Vendite per oltre 450mila ettolitri di birra l'anno e più di 40 milioni di fatturato per Target 2000 della famiglia Bagli. Per i corner nella gdo, non solo Amarcord, ma ben 1.550 birre a catalogo e oltre 100 fornitori. Intervista al fondatore Roberto Bagli

Nonostante il boom di birre artigianali e speciali non risalga certo ad oggi, il mercato della birra in Italia è ancora in buon fermento. Registra consumi in costante aumento, sia per volume che per valore (rispettivamente, 2,1% e 3,3%, secondo i dati Iri aggiornati a ottobre, con un prezzo medio a +1,1% attorno a 1,92 euro/litro). Parte attiva di questo trend è stata senz'altro anche la grande distribuzione organizzata che, attenta a quest'evoluzione di un pubblico con un approccio sempre più consapevole al prodotto brassicolo (nazionale e non solo), si è fatta spazio nel mercato adottando politiche il più performanti possibile tanto in termini di assortimento quanto in termini espositivi. Questo tradotto nella fruizione a scaffale ha portato ad un'offerta al cliente di innumerevoli etichette, stili e fornitori, così come alla vera e propria creazione di corner allestiti ad hoc.

Un nuovo protagonista

In questo campo singolare è allora la storia aziendale di Target 2000, fondata appunto nel 2000, da Roberto Bagli, che è anche patron - insieme ai figli, Elena e Andrea - del birrificio riminese Amarcord. Amarcord, classe 1997, è un marchio, con una produzione annua di 40mila ettolitri nel 2018 (e una previsione di 45mila in questo 2019), 8 milioni di bottiglie in 15 diversi formati e un export in 30 Paesi. “Produciamo anche private label –aggiunge Roberto Bagli- sia sul primo prezzo, che su alcune specialità, per i maggiori distributori, nella gdo tradizionale così come per i maggiori player del canale discount, da MD a Lidl e altri”.

Ascolta l'audio intervista a Roberto Bagli


Questo è solo ciò che riguarda il birrificio Amarcord, perché come Target 2000 la famiglia Bagli fa molto altro, per nomi come Pam Panorama, Carrefour, Coop Italia, Conad, Esselunga, Bennet, Cadoro, Penny Market, Arca, Aldi Italia, Crai e molti altri ancora. Lo spiega lo stesso Roberto Bagli: “Ci occupiamo della commercializzazione di birre, sia di primo prezzo che di specialità artigianali. Abbiamo lanciato un sito di vendita online, cantinadellabirra.it, che al momento è il più visitato in Italia dagli specialisti del settore. In volume, le nostre vendite ammontano a oltre 450 mila ettolitri di birra all'anno. E siamo anche coinvolti nella gestione di una piccola catena di quattro ristoranti”.

“Cantina della Birra è un'idea che nasce nel 2011 e si sviluppa operativamente nel 2012, con una profondità di assortimento enorme: 1.550 birre a catalogo e più di 100 fornitori. – conclude Roberto Bagli

Proposta completa a Cantine della Birra di Target 2000

Cantina della Birra è anche consulenza per le insegne gdo, dalla migliore combinazione di prodotti e formati, fino a soluzioni per l’esposizione più adatta al punto di vendita. Non solo un angolo con birre speciali e artigianali, dotato di grande visibilità e impatto su clienti curiosi, semplici appassionati o esperti beer-lovers, “ma un vero e proprio appoggio di consulenza specializzata, analisi dei dati di vendita e dei trend di mercato, monitoraggio e definizione del miglior assortimento, corsi tenuti da birrai e beer-sommelier e, a seconda delle necessità, anche eventi con degustazioni prodotto presso il punto di vendita. Il servizio alla gdo è logistico ma anche di analisi, ovvero informiamo i nostri interlocutori sulle tendenze e sull'andamento del mercato”.

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