Warren Buffet compra Duracell da Procter & Gamble

A fare l'operazione è la società Berkshire Hathaway controllata dall'uomo d'affari statunitense. Il costo è di 4,7 miliardi di dollari. La transazione dovrebbe chiudersi entro il secondo semestre del 2015. Berkshire Hathaway per l'affare con Procter & Gamble sta per sborsare un controvalore di 4,7 miliardi dollari. Secondo il New York Times l'operazione è strutturata in un modo da risultare un affare per entrambe le parti, anche se a prima vista non sembrerebbe così. Infatti, il mercato delle batterie usa e getta si sta restringendo di circa il 3% ogni anno visto che un numero sempre maggiore di gadget elettronici si alimentano con batterie ricaricabili. Vediamo di capire perché. 

Il vantaggio di Berkshire Hathaway
Berkshire Hathaway Inc. è una società multinazionale americana che ha sede a Omaha, Nebraska, Usa. Sovrintende e gestisce una serie di società controllate. La società interamente possiede Geico, Bnsf, Lubrizol, Dairy Queen, Fruit of the Loom, Helzberg Diamonds, FlightSafety internazionale e NetJets, inoltre possiede la metà di Heinz e una percentuale di Mars, Incorporated. Non basta Berkshire ha importanti partecipazioni di minoranza in American Express, The Coca-Cola Company, Wells Fargo, e Ibm. Berkshire Hathaway in media ha offerto una crescita annua in valore del 19,7% per i propri azionisti negli ultimi 49 anni (rispetto al 9,8% dello Standard & Poor 500). L'azienda è però famosa nel mondo per il fatto di essere controllata da parte di Warren Buffett, che ne è presidente e amministratore delegato.
È vero che Berkshire con questa transazione sta pagando Duracell sette volte il valore degli utili prima di interessi, imposte e ammortamenti. Ma non si tratta di un valore eccessivo purché la domanda di batterie non si metta a scendere ad una velocità maggiore. Infatti, c'è da considerare il grosso vantaggio fiscale (già sfruttato da Buffet in passato) di fare uno scambio di azioni con P&G, azioni in carico a 7 dollari l'una, mentre P & G ora si tratta sul mercato a poco meno di 90 dollari. Nel frattempo occorre considerare che è probabile che la domanda di batterie non si esaurirà del tutto in tempi brevi, per cui ci sarà ancora bisogno di batterie per molti anni a venire. E infine P & G, prima della cessione deve ricapitalizzare Duracell con 1,8 miliardi dollari in contanti e solo dopo questa operazione si potrà procedere alla conversione delle azioni P&G con azioni della Berkshire.

Il vantaggio di P&G
Per quanto riguarda il venditore molto semplicemente si è sbarazzato di un business in declino che non si adatta al meglio con la sua rinnovata attenzione per la casa e la bellezza una strategia tipica per i colossi americani del largo consumo, vedi ad esempio Sara Lee e Mondelez. E in più l'operaione viene fatta a un prezzo equo, evitando plusvalenze.
Il mercato ha valutato l'operazione in modo non eclatante visto che l'azione P&G è aumentata dello 0,3% il giorno dell'annuncio, ma nei giorni successivi ha fluttuato fra gli 88 e gli 89 dollari.

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