I 3 punti chiave per fare marketing su Instagram

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I brand investono il 70% in più rispetto al passato nell'advertising sui social. Instagram, con i suoi 400 milioi di utenti attivi, sembra essere la piattaforma preferita per la comunicazione 2.0

L’era 2.0 ha modificato le abitudini dei consumatori spingendo le aziende a cambiare prospettiva e modus operandi, specie per le scelte strategiche dell’advertising. La tendenza oggi è quella di avere un contatto sempre più diretto con i propri utenti, creare interazione e avere una chiara visione della reazione dei consumatori. I brand si sono adeguati alle nuove tendenze scegliendo canali di comunicazione pubblicitaria al passo coi tempi. E i dati lo dimostrano: lo scorso anno le marche hanno speso il 70% in più sui social media e sui contenuti di marketing (fonte Adweek).
Secondo Forrester Research, Instagram, con i suoi 400 milioni di utenti attivi, è tra i preferiti dalle aziende per questo tipo di comunicazione.
Ma quali sono i requisiti per dialogare e presentare al meglio un prodotto? Quali i presupposti per una corretta comunicazione su Instagram?

MediaKix individua 3 punti chiave per un marketing brand ottimale.

1. La collaborazione con i Social Media Influencers
Il primo requisito fondamentale, soprattutto sul social delle immagini, sembra essere una buona collaborazione con i Social Media Influencers, capaci di coinvolgere e condizionare i propri follower indirizzando loro un messaggio, dettando regole di stile, consigliando prodotti e motivandone la scelta. Tre su quattro professionisti del marketing e della comunicazione, stando a un rapporto eMarketer del dicembre 2015, considera il marketing influencer un efficace strumento di vendita. Mentre nove su dieci intervistati ritengono che il giudizio di un marketing influencer riesca a rendere più efficace il messaggio e ad aumentare la consapevolezza del marchio. Il connubio tra vari brand e i Social Media Influencers nasce proprio da questa consapevolezza. I marchi affidano dunque ai “comunicatori dell’era 2.0” il compito di dialogare con i consumatori.

frappuccino_Starbucks2. Rispondere a più target con più profili
Immagini a supporto dell'immagine, ma anche tendenze, novità di prodotto e identità aziendale. Tutto può passare attraverso Instagram, ma il must è conoscere il proprio target e indirizzarsi ad esso in modo mirato. Pena: messaggi che cadono nel vuoto o peggio confondono gli utenti. Allo scopo, quindi, possono essere anche aperti più profili. Non è un caso Nike abbia deciso di ingaggiare la propria community su Instagram attraverso spazi virtuali differenziati: @nikewomen , @nikelab , @nikerunning. Ma si pensi anche alla significativa scelta di Starbuck di rappresentarsi attraverso l'iconico prodotto @frappuccino, anziché con il nome della company. Parliamo di una decisione a supporto di una comunicazione che fa sensatamente leva sul rimando visibile e diretto, ma anche sull'approccio giocoso e disimpegnato.

3. Annunci sponsorizzati
L’annuncio sponsorizzato si inserisce nella folta trama dei social media offrendo svariate opportunità di interazione. Nel 2015, Instagram ha lanciato una serie di nuove funzionalità per la sua piattaforma pubblicitaria proponendo annunci sponsorizzati a risposta diretta con pulsanti cliccabili e Marquee. Anche chi non è direttamente collegato a un profilo aziendale viene raggiunto dagli annunci “spammati” sui social per averne ampio risalto e fidelizzare una fetta sempre più ampia di utenti.

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Vivo e lavoro in Sicilia, terra di spiazzanti contrasti e di straordinarie virtù. La cronaca mi ha battezzato, il retail mi ha conquistato. Seguo l’evoluzione e lo sviluppo delle insegne food e non food sul territorio. Amo libri, teatro e cinema in egual misura. E scrivo per lavoro e per passione.

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