Ferrero conferma la sua scelta per l’olio di palma

Sull'olio di palma è arrivata, infine, la presa di posizione del leader. Ferrero ribadisce con convinzione la sua scelta a favore dell'utilizzo dell'olio di palma e giustifica questa scelta sia sul versante qualitativo, sia su quello salutistico. Manca qualsiasi evidenza scientifica che porti a considerare questo ingrediente come dannoso per la salute del consumatore. Non solo: nelle modalità con cui è selezionato da Ferrero e successivamente lavorato finisce per essere uno degli ingredienti su cui poggia la qualità assoluta e distintiva di Ferrero.

 

 

Una posizione ribadita anche in comunicazione nel nuovo spot lanciato per i 70 anni dell'azienda, dove a metterci la faccia facendo da testimonial-garanti sono i dipendenti.

 

 

”Questa azienda utilizza l'olio di palma da oltre
50 anni. Abbiamo un know how specifico che è superiore a quello di tanti altri”

“Questa azienda utilizza l'olio di palma da oltre 50 anni -spiega l'amministratore delegato di Ferrero Italia, Alessandro d'Este-. Abbiamo un know how specifico che è superiore a quello di tanti altri. Come per altre materie prime che utilizziamo, anche nel caso dell'olio di palma applichiamo tutta la nostra rigorosità di selezione nel mondo e, poi, lavoriamo l'ingrediente internamente. Quando affermiamo che il nostro olio di palma è di primissima qualità siamo sicuri di quanto andiamo affermando”.NGO-T1-pack-shot

Ferrero dunque non andrà a mettere mano ai propri ricettari. E non partecipa alla corsa dei prodotti Senza. “Abbiamo constatato un disorientamento del consumatore -prosegue d'Este- che non trova risposta nel proliferare dell'offerta Free from. È per questo motivo che un'azienda solitamente discreta come la nostra ha deciso di intraprendere una forte comunicazione sul fatto che noi produciamo Con. Non vogliamo né parleremo soltanto di olio di palma. Perché su tutte le materie prime della nostra ingredientistica c'è un rigoroso lavoro di scelta, controllo, trasformazione. Che porta poi a quei prodotti che i nostri consumatori hanno dimostrato di apprezzare. E sui quali è giusto che possano essere tranquilli in termini di sicurezza e salute”.

Andrea Olivero, vice-ministro Mipaaf
Andrea Olivero, vice-ministro Mipaaf

Perché non cambiare? La convinzione è che l'olio di palma resterà in futuro uno dei grassi alimentari di assoluto riferimento nell'alimentazione mondiale, in particolare modo perché è quello più sostenibile guardando al parametro della resa per ettaro.“Per sostenibilità e qualità, il nostro olio di palma è senza dubbio di primissimo livello”.

Il Mipaaf appoggia la presa di posizione di Ferrero. Lo fa attraverso il vice-ministro Andrea Olivero. “Nell'alimentare ci troviamo di fronte a un terrorismo comunicativo. Occorre bocciare fermamente sia le campagne di disinformazione sia la criminalizzazione degli alimenti. Lo scenario odierno non facilita un'informazione equilibrata e diffusa, quella informazione equilibrata che consente una alimentazione corretta per tutti”. E un monito: il benessere non passa dai surrogati.

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