What’s next?

L'editoriale della direttrice Cristina Lazzati (da Mark Up n. 289)

Le previsioni solitamente si fanno a fine anno, così fa da tempo Mark Up, ma nessuno a dicembre poteva prevedere che saremmo stati colpiti da una pandemia, che avrebbe sconvolto le nostre vite e il mondo intero. Ancora oggi, mentre scrivo, non ci sono cammini tracciati, non c’è vaccino e fintantoché non ci sarà, avanzeremo a fasi. Una certezza, l’effetto Covid sull’economia è e sarà dirompente.

 

 

Le aziende affrontano un compito difficile che cosa ci si aspetta da esse? Se lo è chiesto Kantar: e in cima alla lista arriva l’attenzione alla salute dei propri dipendenti. La salute, il rimettere al centro la persona nella sua interezza, è un pensiero condiviso anche da FutureBrand che sottolinea come l’emergenza Covid abbia portato alla riscoperta del lato umano anche quando la comunicazione passa attraverso una mascherina o un pacco lasciato davanti alla porta. Lato umano anche nel fare, fare con le mani che porterà alla riscoperta dell’artigianato, al riapprezzamento di ciò che ha valore e che lo mantiene nel tempo come ci racconta Francesco Morace.

Cambio di passo anche per il vocabolario del retail, la disruption oggi si chiama Covid e ha messo in discussione molti degli assunti che, anche su queste pagine, abbiamo indicato come una nuova via per il retail, come l’esperienzialità, oggi tutta da re-immaginare o l’eCommerce da potenziare e da rendere redditizio come ci racconta Bain & Company.

 

 

In questo tempo rubato (o regalato) abbiamo avuto modo di riflettere, alcuni hanno cercato alternative, nuovi modi di guardare al business, altri hanno cercato colpevoli, ma il dato di realtà è che la ripartenza non sarà facile per nessuno. Come sottolinea BCG, andiamo avanti ma nulla sarà come prima. Come questo si rifletterà sul mondo che verrà? Quali ribaltamenti nei rapporti di forza a livello locale e centrale vedremo? Come cambieranno i consumi? Il modo di fare shopping? Le vacanze e la socialità?

Come ne usciranno i nostri figli? La generazione Alpha che ha già l’età per capire, per ricordare, la prima generazione, insieme ai longevi, che hanno visto la guerra, che ha vissuto dei limiti, limiti di comportamento, limiti di spazio. Francesco Morace ha sottolineato come siamo passati bruscamente da spazi illimitati -ricordate il nomadismo?- e tempo limitatissimo, all’opposto: spazi ridotti e tempo illimitato. Ecco quali sono i nuovi paradigmi che governeranno il prossimo futuro?

Quanto questa nuova dimensione ribaltata ci ha indotti o ci indurrà a nuove riflessioni? Lo abbiamo chiesto ai nostri esperti: what’s next? Vediamolo insieme nelle prossime pagine.

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