Agenzia ICE, a Milano il Forum italo-cinese propone nuove orizzonti di sviluppo

L'Italia è, fra i paesi Ue, il 5° partner commerciale della Cina: in quell'immenso territorio esportiamo soprattutto macchinari industriali, attrezzature, prodotti chimici, articoli di pelletteria, strumenti ottici e farmaceutici. Siamo molto indietro invece su mercati attinenti al cibo e all'alimentazione. “Nell'alimentare le esportazioni italiani in Cina, pur avendo registrato nell'ultimo triennio incrementi fra il 15% e il 20%, sono molto al di sotto delle potenzialità offerte dal mercato - precisa Riccardo Monti, presidente dell'Agenzia ICE - La Cina è un mercato ancora non pienamente conosciuto ed esplorato dalle nostre imprese di settore: obiettivo del Forum è proprio quello di colmare questa lacuna. Le prospettive di crescita dell'impresa italiana in Cina sono legate al superamento di alcuni limiti strutturali attraverso aggregazioni di imprese e piattaforme distributive nel Paese, ma anche a una maggiore progettualità nelle azioni intraprese per entrare e consolidarsi sul mercato”.

 

 

Maurizio Martina, titolare Mipaaf (Ministero politiche agricole alimentari e forestali)
Maurizio Martina, titolare Mipaaf (Ministero politiche agricole alimentari e forestali)

Consolidare i rapporti di amicizia e cooperazione economico politica tra Italia e Cina, incentivare le relazioni commerciali e i flussi di investimento tra aziende, organismi e associazioni di settore nazionali e cinesi: sono gli obiettivi del Forum Italo-Cinese per la cooperazione nel settore agroalimentare tenutosi oggi a Milano, presenti Wang Yang, vice primo ministro della Repubblica Popolare Cinese, Maurizio Martina, il nostro ministro delle politiche agricole alimentari e forestali, e Han Changfu, il ministro cinese dell'agricoltura.

Cina, la più grande presenza internazionale dell'Expo milanese

 

 

L'idea del Forum nasce dal contesto di internazionalizzazione favorito dal concomitante svolgimento di EXPO 2015 al quale la Repubblica Popolare Cinese partecipa con tre Padiglioni (uno nazionale e due privati) confermandosi come la maggiore presenza internazionale all'interno dell'Esposizione Universale.

L'evento è stato organizzato da ICE-Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane in collaborazione con il China Council for the Promotion Of International Trade (CCPIT) sotto l'egida del Mipaaf (Ministero politiche agricole alimentari e forestali), del Mise (Ministero dello sviluppo economico) e del Ministero cinese dell'agricoltura.

Nel corso dei lavori Riccardo Maria Monti, presidente dell'Agenzia ICE, e il suo omologo cinese Jiang Zengwei (CCPIT), hanno rinnovato la firma dell'Accordo di collaborazione fra i due Enti. Molto forte è l'interesse cinese per le esperienze maturate dall'Italia nel settore agricolo, zootecnico, e in quello della pesca e dell'acquacoltura, oltre che per la sicurezza dei prodotti alimentari e l'agricoltura biologica.

Le opportunità di collaborazione commerciale per le imprese italiane vanno ricercate nella bonifica dei terreni, nella fornitura di know-how e tecnologia per la selezione delle sementi, nella fornitura di macchinari per la coltivazione di prodotti ad alto valore aggiunto, nella zootecnia e acquacoltura, nel miglioramento genetico degli animali allevati. Altri campi proficui di collaborazione e sviluppo sono la lavorazione e trasformazione dei prodotti agricoli, l'imbottigliamento e l'impacchettamento, l'introduzione di protocolli di sicurezza alimentare e tracciabilità.

 

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