Ecco le 8 proposte dell'Associazione direttori del personale al Governo Conte: fra esse, la riforma della cassa integrazione e la riduzione del costo del lavoro (cuneo fiscale)

In queste settimane l’Associazione dei direttori del personale (Aidp) ha assistito ai lavori degli Stati Generali promossi dal Governo Conte, di poco successivi alla presentazione del cosiddetto Piano Colao. Aidp ha elaborato una propria idea di riforma del lavoro quale contributo al confronto pubblico avviato, individuando 8 proposte che pone all’attenzione del Governo, alle forze politiche di maggioranza e opposizione, al sistema della rappresentanza sociale e all’opinione pubblica.

 

 

"Il capitolo del lavoro merita interventi e misure di rafforzamento fondamentali –commenta Isabella Covili Faggioli, Presidente Aidp-. Questa fase di progettazione del nostro futuro è un’occasione da cogliere per definire solide infrastrutture di sistema indispensabili per una ripresa strutturale e duratore del nostro Paese. Stiamo prendendo decisioni che condizioneranno, nel bene e nel male, il futuro dei nostri figli. In un progetto di futuro del Paese il tema centrale del lavoro è dirimente e merita di essere sviluppato senza remore. Ripensare il lavoro in tutti i sui risvolti è decisivo e l’Aidp è pronta a svolgere il proprio ruolo portando l’esperienza, le idee e la visione di migliaia di direttori delle risorse umane. Abbiamo avanzato delle proposte sulle quali siamo pronti a confrontarci con chiunque. Aggiungo, visto che ricorre proprio quest’anno il cinquantesimo dello Statuto dei Lavoratori, questa è un'altra riforma a cui è necessario porre mano".

8 proposte per il futuro del lavoro

Riforma ammortizzatori sociali. Cassa integrazione unica, universale che sostituisca quelle attuali; semplificazione delle procedure d’accesso: uno strumento rivolto a tutti i lavoratori e i settori, nessuno escluso.

Riduzione costo del lavoro. Abolizione definitiva dell’Irap, anche attraverso la sperimentazione di meccanismi innovativi, e riduzione progressiva del cuneo fiscale, a partire dai contratti di lavoro degli under 35.

Maxi incentivi all’investimento sulla formazione. Deducibilità con credito fiscale per gli investimenti in formazione, sia aziendali che individuali, e possibilità di detrazione fiscale per gli investimenti in formazione professionale. Totale decontribuzione per la formazione in ottica industria e servizi 4.0.

Politiche attive del lavoro. Aidp propone un sistema misto pubblico-privato di politiche attive che coinvolga i centri per l’impiego e le agenzie per il lavoro, basato sul merito: il fine è la reale collocazione o ricollocazione di tutte le persone in cerca di lavoro.  

Rilancio dell’alternanza scuola-lavoro. Rafforzare e aumentare le ore dedicate ai percorsi di alternanza. Monitoraggio sui percorsi già avviati e valutazione sui reali impatti per migliorare le attività e le finalità.

Flessibilità. Abolizione causali per i contratti a termine e in somministrazione aumentandone la durata fino a 36 mesi. Aidp sostiene, inoltre, una logica di work-life balance. Reintrodurre i voucher lavoro per regolarizzare centinaia di migliaia di lavoretti che oggi continuano a svolgersi nell’ambito del lavoro nero.

Incentivi alle assunzioni con contratti a tempo indeterminato. Introdurre incentivi significativi per favorire la stabilizzazione dei rapporti di lavoro della durata almeno triennale e premiare le aziende che applicano i contratti a tempo indeterminato.

Futuro Pensioni. Riforma della tassazione sui fondi pensione integrativi attraverso un forte incentivo alla deducibilità. Avviare una riflessione sull’opportunità di rendere obbligatoria l’adesione ai fondi pensioni integrativi per i dipendenti e i parasubordinati.

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