Aiipa, la classifica 2016 per settori alimentari

PresidenteAIIPA_MarcoLavazzadi Massimo Gianvito

Nonostante una situazione economica ancora opaca, il 2015 si è chiuso positivamente per l’industria alimentare italiana. In particolare, il fatturato complessivo dei settori rappresentati da AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) ha superato i 18 miliardi di euro con un aumento del 2,7% rispetto al 2014. In crescita anche le esportazioni che hanno sfiorato i 5 miliardi di euro, con un incremento del 6,3% sull’anno precedente. “Siamo soddisfatti degli ottimi risultati del 2015 -spiega Marco Lavazza, presidente di AIIPA- ma ci sono ulteriori margini di crescita per le aziende del settore. Il manifatturiero e l'agroalimentare in particolare possono diventare il vero motore dello sviluppo per il Paese.
Le specializzazioni produttive delle aziende associate AIIPA “rappresentano una peculiarità nel panorama nazionale, le capacità di affermarsi all'estero e la propensione agli investimenti in ricerca e sviluppo ne fanno un paradigma della migliore manifattura italiana. Per continuare lungo questo percorso di innovazione e qualità è indispensabile unire le sinergie all'interno della filiera e incentivare la collaborazione e il dialogo tra imprese e Istituzioni. Occorre quindi valorizzare ancora meglio le nostre produzioni e saper sfruttare l’opportunità che ci offre la richiesta crescente nel mondo di prodotti italiani di qualità. Se il commercio internazionale è fra le principali vie di crescita che dobbiamo seguire, è necessario ridare ossigeno alla domanda interna che stenta a ripartire”.

Per quanto riguarda i singoli settori rappresentati da AIIPA, l’incidenza più significativa spetta ai Prodotti Vegetali con una produzione pari a 4.586 milioni di euro (+3,2% rispetto al 2014) ed esportazioni per 2.148 milioni (+4,6%). In seconda posizione si trova il caffè: 3.257 milioni di euro (+3,0%) ed esportazioni per 1.267 milioni di euro (11,1%). Seguono Nutrizione e Salute, 3.030 milioni (+5,4%) ed esportazioni per 252 milioni (6,8%), e Preparazioni Alimentari, con un fatturato di 2.766 milioni (+1,4%) ed esportazioni per 657 milioni (+5,5%). In generale, tutte e sei le famiglie di prodotti raccolte in AIIPA hanno registrato un trend positivo rispetto al 2014.

Per il futuro, AIIPA è impegnata con le aziende associate ad affrontare un cammino che ha per obiettivo di spronare tutti a “fare squadra” per realizzare un sistema Paese più efficiente. “Tutte le componenti economiche e produttive devono rinunciare a visioni e interessi di parte -sottolinea Lavazza- e sono chiamate ad abbracciare un obiettivo ambizioso, che è già stato tracciato e condiviso con le stesse Istituzioni indicando il traguardo dei 50 miliardi di valore di esportazione di prodotti agroalimentari italiani nel mondo, entro il 2020. Determinante sarà la capacità di contrastare fenomeni come la contraffazione e l’italian sounding, stimato ancora in crescita sui mercati internazionali per un valore che oltrepassa i 60 miliardi di euro. In questo contesto l’Unione Europea dovrà giocare un ruolo chiave dettando regole chiare e univoche valide per l’intero mercato unico”.

Un altro importante fronte di azione per AIIPA è il rilancio dei consumi interni che richiede da parte del Governo l’adozione di misure adeguate per ridare finalmente forza al potere di acquisto delle famiglie, evitando soprattutto gli aumenti dell'Iva previsti dalla legge di Stabilità. “Va colta l'opportunità dei margini di flessibilità al bilancio concessi a maggio dalla Comunità Europea, per liberare risorse che possano dare impulso alla produttività delle imprese”.

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