Aldi si presenta così ai consumatori italiani

Quali sono immagine e tone of voice prescelti per attivare un dialogo con gli italiani? Quali canali si privilegiano? Ecco come Aldi debutta in comunicazione nel nostro Paese

La catena di discount tedesca è pronta a sbarcare nel nostro Paese con la prima apertura il 15 febbraio 2018 e la propria identità a marchio privato. Ma qual è l'immagine prescelta da Aldi per presentarsi ai consumatori del Belpaese? Una prima risposta ce la fornisce il sito recentemente lanciato dal retailer, dal quale si evince almeno in parte la strategia di comunicazione messa in campo.

 

 

Sul portale online Aldi racconta con uno stile estremamente leggibile, dinamico e giovane la propria storia e i propri valori fondanti (affidabilità, semplicità, responsabilità) con codice di condotta disponibile in pdf. Le immagini sono grandi, il testo è poco, le scene raffigurate di naturalità e freschezza.

Quello che però la catena fa è soprattutto un primo appello alla prossimità al consumatore e all'italianità intesa come qualità dell'assortimento. Per farlo sceglie di cedere la parola in alcuni video (disponibili anche su You Tube) a quegli italiani che vivono all'estero e già fanno spesa presso l'insegna. Un escamotage dal tone of voice tanto easy quanto efficace per iniziare a raccontare i propri prodotti.

 

 

Il rimando alla convenienza, altro asset fondamentale per Aldi insieme al lavoro sulla private label, non è troppo insistito, a riconferma di una strategia che parte prima da qualità e costruzione della fiducia, sfumando la vecchia e tradizionale immagine "cheap" di discount (che Aldi, peraltro, non ha mai sposato appieno).

Altro elemento della tradizionale comunicazione Aldi: i social e la newsletter, in particolare Facebook. Questi due canali hanno un loro valore strategico preciso e non a caso vantano un loro spazio ben visibile sul sito italiano. La volontà è quella di iniziare a creare il prima possibile massa critica e una community di riferimento in grado di attivare il passaparola e garantire un dialogo diretto e spontaneo con il consumatore.

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