Anicav chiede una regia per la filiera del pomodoro

Da mettere in campo rapidamente, sul modello dell'analoga cabina di filiera per la pasta. Con l'obiettivo prioritario di combattere organicamente il lavoro illegale

Dopo la nascita della cabina di regia sulla pasta, il presidente Anicav Antonio Ferraioli chiede al Ministro delle politiche agricole Maurizio Martina, di accelerare l’istituzione della Cabina di Regia per il pomodoro. Struttura chiamata a definire le linee di politica nazionale per il comparto.

  • “È indispensabile per rendere più efficiente la filiera, visto il ruolo strategico che il comparto pomodoricolo riveste nel Sistema Italia”. Questa la richiesta espressa dall'associazione nazionale industriali conserve alimentari vegetali in una lettera che fa seguito all’incontro istituzionale dello scorso marzo, in cui si era immaginato di istituire un tavolo tecnico specifico sul Pomodoro da Industria. Il modello è quello della Cabina di Regia sulla Pasta promossa dallo stesso Ministero.
  • “I singoli soggetti della filiera non possono muoversi autonomamente, soprattutto in un momento in cui è forte il coinvolgimento del settore sul versante etico e di tutela dei lavoratori”. Antonio Ferraioli ribadisce poi l’impegno di Anicav contro il lavoro irregolare e il caporalato. “Oltre alla sottoscrizione, insieme all’AIIPA e alle OOSS nazionali di categoria, del Protocollo per la promozione della responsabilità sociale e territoriale nella filiera del conserviero-pomodoro, abbiamo chiesto un concreto e fattivo impegno della Rete del lavoro agricolo di qualità ̶ operativa da settembre ̶ che potrebbe rappresentare un primo importante strumento per combattere il lavoro illegale”.

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