Aperitivi alla riscossa nella gdo, una categoria vincente

Aperitivi QBerg nella gdo
La gdo ha preso a trattare come una categoria quella degli aperitivi, a seguito delle mutate abitudini di consumo in pandemia, confermate successivamente

Il mondo aperitivi ha acquisito crescente importanza nei consumi soprattutto in fase pandemica, con una impennata nella gdo che si è consolidata nei mesi successivi, diventando una vera e propria abitudine, dando luogo anche a trend dedicati, guidati in parte dalle mode e in parte dai lanci dell’industria di marca. Si tratta infatti di un mondo di gratificazione che mima le novità sperimentate nel fuori casa e le mixa con le più recenti tendenze del consumo alimentare, come l’attenzione alla salute, senza mai rinunciare al gusto. I retailer con accenti diversi a seconda delle insegne e delle location hanno creato una categoria e un’area per le bevande da aperitivo, cercando quando possibile di collocarla nei pressi di snack e patatine, ovvio complemento al bere. Una categoria che può rimanere di servizio ma che sempre più spesso diventa di destinazione, distintiva, almeno per alcune proposte specifiche, e che ha dato luogo a nuove referenze mdd, sia per le bevande alcoliche che analcoliche.

Unicoop Tirreno: aperitivi più ricchi nel fuori banco della gdo

La categoria aperitivi nei negozi di Unicoop Tirreno viene gestita in logica mixology nel reparto liquidi, quindi vicino agli spumanti o ai liquori, e per destinazione d’uso accostata a quella degli snack salati. Accorpa 4 diverse tipologie di prodotto. Negli analcolici, oltre ai classici monodose biondo, rosso e dorato, si sono aggiunti di recente le varianti frutta per aperitivi informali, e rientra anche la selz soda per preparare cocktail. La sottocategoria più ampia è quella degli alcolici, da bere soli o mixati, che comprende dall’Aperol, Campari e Bitter fino ai sodati, cioè aperitivi monodose come i veneti Spritz, Bellini e dall’Alto Adige l’Hugo, e agli aromatizzati come il Martini o la Sangria. La categoria dei Vermouth viene usata per alcuni cocktail, e infine le bevande leggermente alcoliche sono mix pronti con base vodka o rum miscelati con succhi di frutta o bevande analcoliche. “Di solito, non si evidenzia un’alta pressione promozionale – dichiara Stefania Continolo, category liquidi di Unicoop Tirreno - ma si registrano aumenti delle vendite durante le ricorrenze e nel periodo estivo, soprattutto per quanto riguarda alcuni negozi particolarmente soggetti alla stagionalità. Nel periodo estivo, dove gli spazi lo permettono, gli aperitivi altorotanti vengono gestiti anche fuori banco in una logica di cross category, nel reparto liquidi o spesso in prossimità del reparto freschi”. In questo caso l’esposizione comprende oltre alle bevande della categoria, anche spumanti, liquori e snack salati e alcuni articoli del settore freschi. “Negli ultimi due anni – prosegue la category - abbiamo assistito a un aumento considerevole delle vendite degli aperitivi a scaffale. La pandemia infatti ha accelerato l’aperitivo homemade, modificando la modalità di scelta del consumatore”. Gli andamenti del 2022 confermano la crescita in tutte le tipologie di aperitivi, alcolici, analcolici, monodose e pluridose: l’abitudine dell’aperitivo a casa è rimasta, con un desiderio di sperimentazione. “C’è interesse verso i nuovi cocktail a bassa gradazione alcolica, visto il risultato positivo dei nuovi lanci, e attenzione alla qualità degli ingredienti e alla naturalità, come già avviene per le altre categorie del reparto quali le bibite e i succhi di frutta”.

Unicoop Tirreno mdd aperitivi gdoPiacere sì ma attento al benessere, per esempio a caccia di bevande sugar free, senza coloranti e conservanti, 100% italiane. Il marcato interesse dei consumatori ha trovato riscontro nello sviluppo del prodotto a marchio Coop gestito da Coop Italia, con la costruzione di un’offerta ampia e l’obiettivo di consolidare e rafforzare i valori Coop, anche attraverso possibili contenuti innovativi da sviluppare nel tempo. “I macro bisogni di consumo individuati sono voglia di convivialità e condivisione. Aperitivo alcolico da tradizione, nuovi gusti e formati nell’analcolico che si rinnova, aperitivi pronti, voglia di trasformarsi in mixologist. Dalle 2 referenze analcoliche mdd da questa estate l’offerta si è sviluppata a copertura della gamma ready to drink e bartender, sia alcolici che analcolici, con 14 articoli a marchio Coop e il restyling dei 2 in assortimento”.

 

Nuove referenze mdd Coop nella categoria aperitivi

Unicoop Tirreno mdd aperitivi gdo scaffaleA giugno e a luglio Coop Italia ha lanciato 12 referenze nella categoria aperitivi, a completamento di un’offerta precedente di solo 2 prodotti, l’analcolico rosso e biondo. Si tratta di 3 analcolici, agli agrumi, al pompelmo e bitter al limone, in cluster 200x4, di 7 alcolici, due normali in bottiglia da 700 ml, 3 sodati tra cui Spritz e Bellini, in cluster 200x3 e l’aperitivo alcolico sodato Coop 10° 100x6, due aromatizzati ovvero Hugo e sangria, quest’ultima in brick da 1,5 litri, e due Vermouth in bottiglia da 1 litro.

Gruppo Poli valorizza la categoria

“In considerazione delle peculiarità dei prodotti che ne fanno parte e delle specifiche occasioni di consumo è stata creata una categoria appositamente dedicata agli aperitivi - afferma Michele Martini, ufficio acquisti e marketing manager di Gruppo Poli -, per analizzare nel dettaglio le dinamiche che muovono questo particolare settore merceologico. La tendenza più recente vede un cospicuo aumento di formati monodose o cocktail pronti, molto spesso proposti nel confezionamento in lattina”. Lo scaffale si trova vicino a quello della categoria affine delle bevande alcoliche, e in continuità con gli snack salati, consumati spesso insieme. Ridotta la presenza di prodotti mdd, a causa di leader di mercato difficilmente contrastabili. La categoria, che aggrega prodotti molto diversi tra loro, dai i ready to drink già miscelati, alle bevande alcoliche e analcoliche, fino a referenze a base spumante, è in crescita sin dal periodo della pandemia. La nuova abitudine dell’aperitivo casalingo si è consolidata e nel 2022 Gruppo Poli ha registrato significativi aumenti nelle vendite sia in termini di volumi che di fatturato. “La leva promozionale è significativa ma non essenziale -prosegue Martini- dal momento che le vendite in continuativo sono aumentate in maniera superiore rispetto a quelle in offerta. Possiamo parlare di andamenti destagionalizzati, in quanto le occasioni di consumo conviviali si sono consolidate anche al di fuori dei classici momenti delle ricorrenze o dell’estate”.

Carrefour a tutta innovazione

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Due nuove referenze di Bitter a marchio Carrefour

In Carrefour la macrocategoria degli aperitivi si divide nelle sottofamiglie degli alcolici e non alcolici ed è posizionata nella corsia degli alcolici, all’inizio del percorso.  Nel periodo estivo, nel quale si registra un picco di vendite del +20%, per sostenere il sell out vengono attivate una serie di iniziative con spazi espositivi extra display organizzate per dare più visibilità all’offerta e stimolare nuove occasioni di consumo. “Per esempio, fare scoprire al consumatore quale aperitivo lo rappresenta di più, oppure insegnare a preparare il cocktail preferito nel modo migliore - aggiunge Nicola Del Buono, category buyer aperitivi di Carrefour Italia - L’aperitivo rappresenta un terzo del mercato ed è in costante crescita a doppia cifra, risultando una delle categorie più rilevanti per i consumatori. Durante la pandemia il consumo si è spostato a casa e il 51% dei consumatori ha mantenuto l’abitudine anche dopo. Stiamo lavorando per aumentare la penetrazione. Nei prossimi anni prevediamo che i consumi all’interno della categoria cresceranno in tutte le sottocategorie”. A spingere gli aperitivi è principalmente l’innovazione di prodotto e i nuovi gusti, che arrivano a pesare il 17% del mercato nella sottocategoria dei bitter. “Nel 2022 abbiamo inserito una proposta unica di bitter realizzati con solo ingredienti naturali – dice il category – nessun conservante artificiale, nessun colorante artificiale e ridotto contenuto di kcal. Gli ingredienti italiani sono il focus distintivo, con un posizionamento premium”. Le mode sono un altro elemento che guida i trend di consumo in questa categoria, e dunque anche l’innovazione di prodotto. “Il 47% dei consumatori è interessato a sperimentare nuovi cocktail e alla bassa gradazione alcolica. In questo processo il supporto del digital per coinvolgere ed educare i consumatori è fondamentale”. La strategia per il 2023 prosegue la scelta del 2022 di ridurre la pressione promozionale e favorire il sell out attraverso la semplificazione dello scaffale, con un layout più chiaro e leggibile per il consumatore. In attesa dei lanci dell’industria di marca. La mdd invece copre per ora il mondo degli aperitivi analcolici.

Ruolo di destinazione per Maiora Despar Centro Sud

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Maiora Despar Centro Sud, l'area aperitivi

“Bevande alcoliche e analcoliche e snack salati: sono i prodotti raggruppati nell’area aperitivi nei negozi Despar Centro Sud, per rispondere alle nuove esigenze di consumo, al bisogno di socializzare e ai nuovi trend in cui a spopolare sono i cocktail ben miscelati”, dichiara Giuseppe Acella, buyer liquidi di Maiora Despar Centro-Sud. Lungo il percorso di spesa, si trovano accanto ai liquori e nell’area predisposta per l’enoteca, mentre aree extra display sono previste solo nei periodi pre natalizi o a Pasqua. Aperitivi alcolici a base vermouth, pre miscelati, non miscelati, sodati, e negli analcolici sia i classici che i premiscelati come il crodino twist, hanno un ruolo di destinazione in Despar Centro Sud, cioè rientrano nelle categorie con le quali l’insegna cerca di ottenere un vantaggio competitivo, distintività. Contribuiscono i prodotti mdd, che coprono gli aperitivi analcolici monodose, quelli alcolici ready to drink, in bottiglia multi dose da 75 cl e le basi per la miscelazione e la preparazione. “Il trend benessere emerge anche nella categoria aperitivi – commenta Giuseppe Acella - : seppur lieve, si è registrato un aumento delle bevande no alcool e delle bevande premium, a discapito di prodotti mainstream. Una scelta di moderazione. Da parte nostra siamo attenti a tutte le tendenze del mercato sia italiano che estero”.

Iper La grande i a caccia di nicchie e di premium

La cantinetta è l’area scelta da Iper la grande i per la categoria aperitivi, confermando l’adiacenza allo scaffale delle patatine e snack salati, con uno spazio equamente ripartito tra alcolici e analcolici. “Ha un ruolo di servizio se considerata nella sua interezza – spiega Francesco Portaluri, shopper analyst e category manager liquidi di Iper La grande i - , mentre se entriamo nel dettaglio delle sottocategorie, abbiamo sviluppato alcune nicchie dove lavoriamo per offrire al cliente maggior ampiezza e profondità. Per esempio i cocktail pronti, bevande aromatizzate e toniche premium mutuate dal mondo horeca”. Uno degli aspetti emersi con il lockdown e confermati dopo è la voglia di cercare prodotti di qualità, e non a caso le fasce premium sono quelle che hanno registrato i migliori trend. “Non credo che la tendenza possa perdurare – dice il category manager – perché tutti abbiamo bisogno di ritagliarci dei momenti fuori dalle mura domestiche e perché i cocktail con ricettazioni più complesse continueremo a berli fuori casa. La tendenza nei prossimi anni non sarà quella di bere semplice, ma di bere bene”. Considerate tutte le bevande per aperitivo, la crescita nel 2022 è stata del +20%. Le famiglie con le migliori crescite sono il Gin, +50% anche grazie ai nuovi inserimenti, e Whisky, +15%. “Sono entrambi molto usati in mixology e di moda, come si vede dalle molte campagne pubblicitarie dedicate – osserva Portaluri - Per osmosi sono cresciute anche le toniche, specie quelle premium, da mixare con i Gin. Anche la famiglia degli aperitivi analcolici ha registrato crescite importanti, +15%. Soprattutto sul mondo analcolico, alcune aziende si stanno muovendo con l’introduzione di prodotti zero alcol e ci aspettiamo altri lanci nel corso dell’anno”. Non sono invece previsti sviluppi per la marca privata, che per ora consta di due bitter analcolici. “I temi cavalcati dall’industria sono zero zuccheri e zero alcool. Soprattutto sul tema alcool alcuni leader della categoria di stanno muovendo, per esempio l’ultimo lancio di Diageo, lo Gin zero alcool”.

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