Artainment, nuovo connubio tra arte, cultura e spettacolo

Roma patrimonio artistico
Artainment Worldwide Shows ha presentato nella cornice della premiazione Cncc lo spettacolo immersivo permanente dedicato a Michelangelo: il Giudizio Universale

Nella giornata di aggiudicazione dei Merit e degli Award designati annualmente dalla Giuria specializzata del Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) alle migliori campagne e iniziative di marketing, spicca la presentazione di Giudizio Universale da parte di Nicola Sapio, direttore comunicazione e marketing di Artainment Worldwide Shows, la società che ha prodotto e realizzato, con la collaborazione di Marco Balich (autore) e la consulenza scientifica dei Musei Vaticani, lo spettacolo immersivo permanente dedicato al più grande e famoso affresco del mondo, quello di Michelangelo nella Cappella Sistina. Lo spettacolo è basato su un intreccio spettacolare di tecnologia 3D, acrobazia, scenografia, performing art.

 

 

A questa esperienza di spettacolo/cultura/estetica, visibile e godibile all'Auditorium Conciliazione -ex sede dell'Accademia Santa Cecilia, poi trasferitasi nell'Auditorium progettato di Renzo Piano- hanno partecipato anche l'attore Pierfrancesco Favino (voce di Michelangelo), e il cantante e musicista inglese Sting, che ha composto il tema musicale (Dies Irae).

"La preparazione ha richiesto 55 giorni, oltre 200 persone, l'utilizzo di 30 proiettori laser -aggiunge con tocco statistico Nicola Sapio - e ha registrato 215.000 presenze in 8 mesi. Le repliche sono state 316, ma abbiamo avuto ottimi risultati anche nell'online, con 28,8 milioni di impressions su Google Ad".

Fra le presenze prevale nettamente la componente italiana (82%, mentre sulla quota estera (18%) spicca la rappresentanza americana, canadese e dei paesi Ue (soprattutto Germania e Francia).

Da una prospettiva più ampia, il target generale di riferimento di questa e simili iniziative di Artainment sono rappresentati dal turismo italiano e internazionale (15,7 milioni all'anno), dal turismo religioso (4,5 milioni all'anno, 60% dall'estero), dalle scuole (7,8 milioni di studenti, 720.000 insegnanti) e dagli amanti dell'arte e dello spettacolo (cinema, teatro, musei, concerti) che producono 35 milioni di ingressi.

"Oltre che su questo potenziale di utenza rappresentato dall'industria culturale di cui Roma è il principale motore -aggiunge Sapio- lavoriamo, e lavoreremo sempre più, sul versante degli eventi aziendali, in modo da abbinare e personalizzare questo spettacolo in un ambito anche B2B".

L'Artainment, inteso come "nuovo modello di di business entertainment" come lo ha definito Nicola Sapio, potrebbe essere una nuova frontiera -ancora inesplorata almeno a questi livelli- per chi si occupa di ideazione e realizzazione di eventi in ambito edutainment per i centri commerciali: si pensi alle iniziative recenti del Centro di Arese.

 

 

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