Assogenerici diventa Egualia – Industrie farmaci accessibili

L'associazione entra in una nuova fase: sul tavolo 256 milioni di progetti nell’ambito del Recovery Fund per potenziare la produzione di medicinali

Assogenerici, l'associazione italiana delle industrie produttrici di medicinali equivalenti, biosimilari e value added medicines, cambia nome e diventa Egualia – Industrie farmaci accessibili. Con il nuovo marchio si vuole dare maggior evidenzia alla mission dell'associazione, che è quella di rimuovere gli ostacoli per rendere accessibili le cure.

 

 

L'associazione punta al conseguimento di 3 obiettivi: la salvaguardia della produzione europea, per scongiurare qualsiasi carenza di approvvigionamento; la realizzazione di un sistema regolatorio efficiente, investendo prima di tutto sulla digitalizzazione e sulla piattaforma europea dei dati sanitari; la pianificazione di un modello di prezzi e rimborso e meccanismi di gara sostenibili nel tempo.
Nasce con gli stessi scopi anche il progetto del Cluster per le scienze della vita Alisei, teso all’analisi di nuove opportunità a livello europeo e internazionale per il reshoring di impianti produttivi destinati a farmaci e principi attivi farmaceutici in Italia: "È un'iniziativa importante, in cui sono rappresentate tutte le componenti del pharma italiano - spiega Enrique Häusermann, presidente dell'associazione -. La finalità è potenziare e rinnovare la produzione italiana dei principi attivi e dei farmaci attraverso un percorso di upgrading, di ammodernamento o di riuso di impianti esistenti o anche con la costruzione di nuovi siti, a partire dalla mappatura delle capacità produttive esistenti in Italia e dall’analisi dei principi attivi per i quali non c’è più produzione o una produzione limitata nella Ue".

 

 

Il settore mira ad investire in progetti strategici per il Paese, attraverso i fondi che arriveranno con il Recovery Fund. Assogenerici, oggi Egualia, ha approntati progetti per un totale di oltre 250 milioni di investimenti in 26 mesi. Conclude Häusermann: "Riteniamo che tali iniziative potranno rientrare a pieno titolo tra quelle contemplate dal piano nazionale di rilancio".

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