Balocco sceglie la Ferragni per rendere più trendy la csr (e il brand)

Con il pandoro firmato dall'influencer, le cui vendite finanziano un percorso di ricerca ospedaliera, giovane e glamour sposano la solidarietà

Continua il nostro viaggio alla scoperta di nuove modalità di comunicazione e racconto legate all'ambito di csr, inclusione e diversity, tema a cui è stato dedicato con focus strategico anche il nuovo numero di Mark Up di novembre. Si va da iniziative ad alto valore creativo per scelta di linguaggi e format, a tentativi di rinfrescare temi come solidarietà e sostenibilità in ottica più contemporanea e trendy.
Su questa scia la presentazione da parte di Balocco del pandoro firmato Chiara Ferragni, le cui vendite serviranno a finanziare un percorso di ricerca promosso dall’Ospedale Regina Margherita di Torino. Un progetto che punta all’acquisto di un nuovo macchinario per esplorare nuove strade di cure terapeutiche rivolte a bambini affetti da Osteosarcoma e Sarcoma di Ewing.

Il Pandoro #PinkChristmas (prezzo consigliato: 10,90 euro) è in confezione regalo con presenza della CFMascotte, l’alter ego di Chiara Ferragni, sulla slitta natalizia. Il pack punta alla possibilità di personalizzazione grazie allo stencil a forma di occhio e allo spolvero rosa all’interno, che ognuno può decorare e condividere il proprio scatto taggando il profilo Balocco. Una dinamica che punta dunque al coinvolgimento senza soluzione di continuità tra dimensione offline ed online anche attraverso un piano digital articolato tra novembre e dicembre. Le pagine social Balocco si colorano ad esempio di rosa per fare da teaser dell'iniziativa. Una referenza che arricchisce, come ovvio, la proposta tradizionale del brand piemontese per il periodo festivo.

In ambito di nuovi linguaggi l'iniziativa merita una menzione perché sceglie di associare tematiche "forti" ed emotivamente toccanti, come quello del ricovero ospedaliero dei bambini, a un diverso universo semantico fatto di glamour, social e tutto ciò che è spontaneamente associato alla nota influencer. Una scelta su cui si potrebbero fare tante osservazioni più o meno soggettive, ma che ha di oggettivo il tentativo di svincolare le suddette tematiche da toni pietistici, rattristanti e che difficilmente sarebbero in grado di coinvolgere le generazioni più giovani con il giusto spirito. Un passo in più rispetto all'usuale "limited edition" festiva, che rinfresca al contempo l'immagine classica del maschio.

 

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