Brand strategy: Birra Poretti mantiene il fascino del birrificio locale di qualità

Strategie – Un gioiello produttivo italiano, in grado di valorizzare il territorio che lo circonda. Un prodotto che anche un secolo dopo ha un ruolo nella vita della gente. (DA MARK UP 177)

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Siamo nel XIX secolo e Angelo Poretti - mentre si dedica da operaio alla costruzione delle ferrovie in Austria e Boemia - ha modo di venire a conoscenza della birra e dei suoi metodi produttivi. Al suo ritorno, messo da parte un piccolo capitale per iniziare la sua impresa, comincia a importare tutti i macchinari necessari per la produzione birraria. Nasce da tale contingenza fortuita una passione che arriva fino ai nostri giorni.

* Futurebrand

Più

  • Qualità e passione: intatte dal primo giorno
  • I valori positivi della produzione locale
  • Coerenza tra valori e stile di comunicazione

Meno

  • Limitata divulgazione della storia di qualità


Piccolo sito, grande prodotto

Il birrificio Poretti comincia la sua produzione avvalendosi dell'expertise di un mastro birraio praghese, Anger, uno dei talenti dell'epoca.
È il 1877 e questa piccola realtà produttiva,
sulle rive del lago Valganna, vicino a Varese, inaugura una produzione all'insegna
di una devozione alla qualità che ancora
oggi riceve importanti riconoscimenti internazionali.

Mastri birrai e ricette felici

Fin dall'inizio e poi nel corso di tutta la sua storia, la birra Poretti è il frutto della creazione - nelle sue progressive proposte - dei migliori birrai del tempo che via via trascorre. La loro maestria mette a punto ricette ricche di personalità, avvalendosi dell'utilizzo di materie prime locali di alta qualità. Il centro di expertise porta il suo fondatore a diventare il presidente dell'Associazione dei Birrai Italiani.

Oltre il prodotto, una storia che ammalia

Le birre prodotte da Birrificio Poretti sono in tutto quattro. La prima - la “chiara originale” - viene oggi realizzata con la stessa identica ricetta che inaugurò la produzione avviata da Angelo Poretti. Seguono poi la Bock chiara e la Bock rossa, entrambe nate come birre speciali di Natale ma visto il successo subito prodotte su base continuativa. Alle tre birre “storiche” si aggiunge nel 2007 la birra “130 anni” una special edition lanciata sul mercato per celebrare la lunga storia del birrificio Poretti.

La comunicazione: sempre un passo avanti

Il birrificio Poretti è un passo avanti quando agli inizi del XX secolo promuove i suoi prodotti con impattanti pubblicità in perfetto stile Liberty. Ed è un passo avanti costruendo un vero e proprio gioiello industriale Liberty, una fabbrica che apre ai visitatori sempre per comunicare la sua unicità. Allo stesso modo oggi - di proprietà della Carlsberg - il birrificio sceglie di non usare più la pubblicità come leva di comunicazione perché non coerente con quello spirito di piccolo produttore “locale” di qualità che viene meglio trasferito attraverso il sito web, il passaparola, l'edizione speciale.

L'attualità

Nel caso di Poretti, tutto ci parla di antichi valori, dalla passione genuina di un uomo per un prodotto e la sua qualità al radicamento valorizzante del territorio, alla sobrietà dell'identity, allo stile di comunicazione. Poretti è uno di quei casi, tanti, che fanno ricca l'Italia e che forse bisognerebbe avere il coraggio di spingere e promuovere un po' di più, pur nel rispetto della personalità del prodotto e della marca, forti della consapevolezza che sono appunto queste storie, uniche e irripetibili, a dare interesse, varietà e gusto ai mercati.

L'identity

L'etichetta blu, il bollo di qualità che raffigura lo stabilimento, la forma molto tradizionale della bottiglia: tutto rimanda alle origini. Scelta corretta per una marca che trae dalla sua storia la forza nel presente. Unica occasione mancata: usare la fisicità della bottiglia e la sua forza comunicativa per raccontare un po' di più la storia racchiusa in ogni bottiglia, in modo anche discorsivo e non solo iconico.

Valori intangibili: passione e storia

La qualità Poretti intriga ma forse ancora di più intriga la storia tutta italiana di una grande passione. Intriga la storia dell'uomo Angelo Poretti che con intuito e impegno crea uno dei tanti gioielli produttivi italiani, valorizzando il territorio che lo circonda e realizzando un prodotto che anche un secolo dopo ha un ruolo nella vita della gente. Intriga come tutte le storie che sono piccole abbastanza per avere un nome, un cognome e una faccia grandi abbastanza per creare un successo.

Valori tangibili: qualità, carattere e saper fare

La casa da subito si impone sul mercato perché offre una pilsner premium, a bassa gradazione alcolica, frutto dell'utilizzo di materie prime di alta qualità - a partire dall'acqua del lago della Valganna che si pensava avesse proprietà taumaturgiche - e dell'expertise di famosi birrai boemi dell'epoca che hanno ideato ricette con forte personalità. Questo mix di qualità, carattere e saper fare
è ancora oggi sapientemente mescolato in ogni bottiglia Poretti.

Allegati

177-MKLAB-BrandStrategy
di Silvia Barbieri / maggio 2009

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