Campari, il primo semestre chiude a 848,2 milioni di euro

I profitti netti rettificati crescono a doppia cifra, recuperano i mercati emergenti. Proseguono gli investimenti in brand building e strutture commerciali

Il Cda di Davide Campari-Milano ha approvato la relazione finanziaria semestrale al 30 giugno 2019. Di seguito le principali evidenze:

  • Vendite pari a 848,2 milioni di euro. Crescita organica pari al +8,0%. Variazione totale pari al +9,0%, considerati gli effetti cambi e perimetro.
  • Performance organica molto positiva, guidata dal continuo miglioramento del mix delle vendite grazie alle principali combinazioni di prodotto e mercato a elevata marginalità, con un recupero dei mercati emergenti.
  • EBIT rettificato pari a 180,3 milioni di euro. Crescita organica del +10,6% (+50 punti base di miglioramento della marginalità sulle vendite). Variazione totale pari al +12,3%.
  • Utile del Gruppo rettificato pari a 116,7 milioni di euro (+11,8%). Utile del Gruppo pari a 122,8 milioni di euro, variazione totale pari a -16,6%.
  • Debito finanziario netto a 937,1 milioni di euro al 30 giugno 2019 (846,3 milioni di euro al 31 dicembre 2018), in aumento per effetto della prima applicazione del principio contabile IFRS 16-'Leases' (effettivo dal 1 gennaio 2019).

“Dopo un forte avvio d'anno, l'andamento positivo del business è proseguito nel secondo trimestre 2019, nel picco di stagionalità degli aperitivi, supportato dalla calendarizzazione della Pasqua e nonostante una base di confronto sfavorevole e le avverse condizioni climatiche in maggio in Europa –ha spiegato Bob Kunze-Concewitz, chief Executive Officer di Campari-. I principali indicatori di profittabilità hanno mostrato una crescita organica superiore a quella delle vendite, grazie al mix molto positivo delle vendite, che ha più che compensato l'impatto diluitivo dovuto sia al ritorno alla crescita dei mercati emergenti sia all'effetto generato dal prezzo di acquisto dell'agave, il cui trend di crescita è previsto continuare nel resto dell'anno. Inoltre, si prevede che gli investimenti in attività di brand building e strutture commerciali possano continuare nel secondo semestre. Guardando all'anno in corso, le nostre prospettive rimangono bilanciate in termini di rischi e opportunità. L'andamento positivo del business è previsto continuare, con aspettative di volatilità nei mercati emergenti durante la seconda parte dell'anno, nel picco di stagionalità. Rimaniamo fiduciosi sul conseguimento di una crescita nei principali indicatori di performance a livello organico.”

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