Carlsberg, il coraggio di dare i numeri sostenibili

Carlsbergdi Massimo Gianvito

Carlsberg Italia ha presentato il suo Bilancio di Sostenibilità 2014. In un anno non particolarmente brillante per il mercato della birra, l’azienda ha ottenuto un aumento di produzione del 13% (migliore trend nel canale do) e una crescita dei ricavi del 6% a parità di condizione. I risultati sono interessanti se incrociati sul fronte della sostenibilità e del rispetto dell’ambiente.

Il consumo specifico di acqua è sceso del 6% per hl di birra prodotto (i dati si riferiscono alla produzione presso lo stabilimento Birrificio Angelo Poretti di Induno Olona - VA). Andamento positivo anche sul fronte energetico: -3,6% nei consumi di metano e -2,5% in quelli di energia elettrica per hl di birra prodotto. Le emissioni di COdirette per hl di birra prodotto sono diminuite del 3,6%. La produzione di rifiuti è scesa del 10% per un totale di 0,58 kg per hl di birra prodotto inoltre il 100% dei rifiuti è stato avviato al riciclo.

In azienda è stato registrato un calo degli infortuni del 43%, grazie a una maggiore formazione del personale. Inoltre, grazie a tutti i clienti dell’azienda che hanno scelto di acquistare birra in fusti in PET e spillarla con il sistema DraughtMaster sono state immesse nell’atmosfera 7.500 tonnellate in meno di CO2, una quantità di anidride carbonica assorbita in un anno da oltre 302.000 alberi.FustoPet_DraughtMaster

Alberto Frausin, amministratore delegato di Carlsberg Italia, ha così commentato: “In questo campo è importante redigere un bilancio perché la materia è nuova e quindi sono pochi i punti di riferimento oggettivi. Inoltre solo ciò che è misurabile è migliorabile. La sostenibilità è un tema molto ampio che tocca i rapporti delle aziende con altre aziende, con le comunità locali e con le persone; oggi è forse uno dei temi più importanti per il mondo industriale. Il largo consumo ha un impatto significativo sull’ambiente, pensiamo per esempio al packaging dei prodotti o alla catena del freddo. Da sempre Carlsberg investe in ricerca e cultura, dove cultura oggi significa anche una crescente attenzione alla sostenibilità”.

La presenza di Birrificio Angelo Poretti (marchio Carlsberg) a Expo Milano 2015 è stata lo spunto per lanciare l’iniziativa “L'Orologio degli Alberirealizzata in collaborazione con Legamante. Obiettivo dell’operazione è rendere visibile il risparmio nelle emissioni di anidride carbonica ottenuto grazie al sistema di spillatura DraughtMaster utilizzato presso la Piazzetta della Birra di Birrificio Angelo Poretti ad Expo 2015. In pratica si tratta di trasformare la birra spillata in Expo in un numero di alberi piantati: un albero ogni tre fusti consumati con un obiettivo minimo di 1.000 alberi da piantare in Lombardia.

La riduzione delle emissioni di CO2 nell’ambiente è reso possibile grazie all’innovativo metodo di spillatura DraughtMaster che si basa sull’impiego di fusti in PET riciclabile al posto di quelli tradizionali in acciaio e, soprattutto, non richiede l’immissione di anidride carbonica nell’impianto di spillatura della birra.

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