Carmila ha un calendario 2018- 2023 di 31 progetti per un investimento stimato di 1,5 miliardi di euro e un rendimento medio sui costi del 6,5%. Prevede di completare 7 ampliamenti nel 2018

Dal comunicato economico-finanziario diffuso da Boulogne-Billancourt, la sede di Carmila (e di Carrefour), una delle più grandi società immobiliari d'Europa nel settore retail real estate, si evincono diversi dati positivi, in primis il superamento degli obiettivi in materia di utili ricorrenti che, con quasi 183 milioni (+6,2% rispetto al 2016), superano il target fissato a luglio (175-180 milioni di euro).

Nel 2017 Carmila ha completato 9 ampliamenti, 8 dei quali nel solo 2° semestre e 7 con tassi di affitto del 100%. Questi 9 ampliamenti aggiungono 70.800 mq, 15,5 milioni di euro di reddito da locazione annualizzato, 219 milioni di euro di investimenti e un rendimento medio sui costi del 7,1%.
Fra i principali ampliamenti completati ricordiamo I Viali Shopping Park di Nichelino (To).
Nel 2017 Carmila ha ottenuto quattro nuove approvazioni per licenze di attività commerciali e cinque nuove concessioni edilizie per i progetti di ampliamento: il cui calendario 2018- 2023 comprende 31 progetti per un investimento stimato di 1,5 miliardi di euro e un rendimento medio sui costi del 6,5%.
Carmila prevede di completare 7 progetti di ampliamento nel 2018, che rappresentano 69.000 mq aggiuntivi, 11 milioni di euro in reddito netto da locazione annuale aggiuntivo, un investimento totale di Carmila per 145 milioni di euro e un rendimento medio sui costi del 7,5%.
Carmila ha firmato un accordo con Klépierre per l'acquisizione di due centri commerciali: -Grand Vitrolles (a Vitrolles, Grande Marsiglia) e Gran Via de Hortaleza a Madrid- per un totale di 212,2 milioni di euro, che rafforzeranno il portafoglio immobiliare.

Il reddito lordo da locazioni è salito a 300,9 milioni di euro (+9,2%), compresa una crescita organica del +2,5%.
Come detto in apertura, gli utili ricorrenti hanno raggiunto il valore di 182,9 milioni, +6,2% rispetto al 2016, superando l'obiettivo fissato a luglio (175-180 milioni di euro).
Vivace è stata l'attività degli affitti: Carmila ha firmato 830 contratti di locazione, sempre nell'esercizio 2017, come rinnovi o rilocazioni, oltre a 194 locazioni per i progetti di espansione. Il reddito netto da locazioni (NRI) per il 2017 si è attestato sui 276,7 milioni di euro, +9,6%.
Oltre all'aumento del reddito locativo lordo, la crescita del reddito netto da locazioni ha beneficiato di un miglioramento nel tasso di conversione del reddito locativo da netto a lordo (91,9% rispetto a 91,6% nel 2016) associato alla rilocazione attiva, con il risultato di tassi di sfitto minori durante l'esercizio (riduzione delle spese non recuperate).
L'incremento osservato in relazione ai rinnovi di locazioni durante il periodo si è attestato in media sul +8,8%: più alto in Francia (+10,0%) e Spagna (+8,5%) dove Carmila ha continuato a trarre vantaggio dalla ripresa economica.
In Italia, Carmila ha registrato nel 2017 un miglioramento del 3% nei rinnovi delle locazioni.

Il valore (comprensivo delle imposte di trasferimento) dei centri commerciali di Carmila ha totalizzato 5,8 miliardi di euro, +9,1% rispetto al valore di mercato pro forma delle attività al 31 dicembre 2016.

Attraverso il completamento dell'offerta pubblica iniziale e dell'aumento di capitale a luglio 2017, Carmila ha ottenuto un netto di 614 milioni di euro con conseguente rapporto prestito/valore (Ltv) ) al 30,1%, livello che consente a Carmila di finanziare il Business Plan 2018-2020, con Ltv medio di circa il 40%.

I costi generali al netto di altre spese e reddito operativo netto nel 2017 hanno totalizzato 54,4 milioni di euro e includevano le spese relative alla fusione di Carmila con Cardety, che hanno rappresentato un costo non ricorrente di 4,7 milioni di euro. Adeguati in questo senso, i costi generali sono aumentati di quasi il 20% (+19,4%) rispetto al 2016. Il margine operativo lordo 2017 ammonta a 224,7 milioni di euro. Adeguato per le spese connesse con la fusione, si attesta su 229,4 milioni, +7,1%.

Il reddito finanziario netto (spesa) per il 2017 è negativo per 45,3 milioni di euro. Questo dato comprende il reddito relativo all'avviamento negativo riconosciuto al momento della fusione con Cardety per un importo di 6,5 milioni di euro. Riformulato per questa componente non ricorrente e gli adeguamenti del valore equo/corretto ("fair market value") per gli strumenti finanziari e di copertura, il reddito finanziario netto (spesa) è stabile a -52,1 milioni di euro.

La valutazione del portafoglio, imposte di trasferimento incluse, è di 5.806 milioni di euro al 31 dicembre 2017,  (+9,1% rispetto al 31 dicembre 2016). Su base omogenea, il valore del portafoglio è aumentato di quasi il 4% (+3,9%).

Il tasso di capitalizzazione medio per il portafoglio è stato 5,7% rispetto a 5,9% al 31 dicembre 2016. Questa compressione del tasso è dovuta principalmente al fatto che i periti hanno tenuto in considerazione i miglioramenti della qualità intrinseca di determinate attività (in Spagna e Francia e porzioni esistenti di siti ampliati), risultante dalla gestione attiva esercitata dai team Carmila: lavori di restauro, miglioramento della composizione merceologica, riduzione strutturale dei tassi di sfitto, incremento rilevato e prospettiva di ampliamento dei siti.

Al 31 dicembre 2017, l'indebitamento lordo di Carmila si attesta su 2.075 milioni di euro e la liquidità ammonta a 329 milioni di euro. Le linee di credito disponibili (RCF e liquidità netta disponibile) ammontano a 1,3 miliardi di euro. La durata media dell'indebitamento è 5,6 anni (stabile). Il Loan-to-value, ossia il rapporto tra indebitamento finanziario netto consolidato e valore equo degli immobili (incluse imposte di trasferimento) al 31 dicembre è pari al 30,1%, incluso l'aumento di capitale completato a luglio 2017, al netto dei relativi costi.

 

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