Cegid: l’area commerciale ormai è splittata

di Barbara Trigari

Il retail si evolve, e con esso devono evolversi le aziende intenzionate a sviluppare il proprio business. Quali le tendenze che più impattano sull’organizzazione aziendale? Mario Davalli, country manager Cegid Italia, ne ha parlato in occasione Mario Davalli_Country Manager Cegid Italiadell’annuale Forum Retail 2015, svoltosi a Milano. Il dato è il cambiamento delle esigenze del consumatore: “Nell’arco di 3-5 anni le informazioni in possesso dei clienti sono cresciute esponenzialmente, anche grazie allo sviluppo di canali alternativi ai media tradizionali: social network ma anche newsletter, messaggi push generici e targettizzati. Di conseguenza, i consumatori hanno acquisito maggior potere nella relazione con i brand, soprattutto se i loro prodotti sono disponibili presso più insegne e canali: basti pensare a i motori di confronto prezzi”.

La necessità di gestire la multicanalità ha portato le aziende a impiegare personale specializzato per ciascun canale “splittando” l’area commerciale un tempo unica. “Di conseguenza -prosegue Davalli- le aziende devono affrontare il tema della coerenza nelle proprie strategie, e dell’efficienza gestionale, attraverso una visione globale del business. Accanto a questo tema, quello dello sviluppo di un prodotto capace di avere appeal in mercati nazionali diversi e su canali diversi; insomma, sempre più internazionale e allo stesso tempo personalizzato”.

Significa poter disporre di piattaforme in grado di integrare i diversi sistemi aziendali, unificando la gestione dei dati, e di essere efficaci in ciascun mercato di approdo, dagli Usa ai Paesi Europei, ciascuno con le proprie regole, leggi e valute. Infine, conclude Davalli, “L’internazionalizzazione impone la disponibilità di assistenza a livello globale, con personale esperto delle problematiche specifiche. Per questo Cegid ha scelto di operare con 15 filiali dirette e una rete di 50 partner a livello mondiale, proponendo soluzioni aperte capaci di integrare i sistemi che le aziende già posseggono”.

 

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