Cibus Forum 2020: lo zucchero trova un nuovo brand con Molino Rossetto

Molino Rossetto prova a consolidare in maniera concreta la spinta al ritorno in cucina che ha caratterizzato il primo semestre 2020 in gdo

Molino Rossetto differenzia il portfolio e apre allo zucchero. L'annuncio arriva in occasione del Cibus Forum 2020, cui l'impresa partecipa con l'amministratore delegato Chiara Rossetto, fra i protagonisti della tavola rotonda moderata dal direttore di Mark Up Cristina Lazzati dal titolo Il retail, collante tra industria e cliente. Rossetto lancia una gamma da 4 referenze: zucchero classico, extrafine, canna bio e canna golden. Il tutto utilizzando il Vpack in carta Fsc e tappo a vite. Si tratta dello stesso confezionamento che Molino Rossetto ha recentemente adottato per tutte le sue farine, ribaltando il concetto di esposizione a scaffale e di servizio in cucina della categoria.

 

 

La nuova linea si chiama Blucartadazucchero. L'allargamento di assortimento è reso possibile da un accordo con Coprob, gruppo cooperativo di aziende agricole di cui fa parte anche La Molinella, società agricola di proprietà di Molino Rossetto. Due referenze si posizionano così per origine nazionale e a km zero. Le restanti referenze sono frutto di accordo con Altromercato e si ricollegano alla filiera di commercio equosolidale. In tal modo Molino Rossetto prova a consolidare in maniera concreta la spinta al ritorno in cucina che ha caratterizzato il primo semestre 2020: le due categorie di prodotto infatti si accompagnano in molteplici utilizzi, sono complementari e hanno caratteristiche fisiche comuni. L'idea di proporle nel punto di vendita in abbinamento e riconoscibili per confezionamento inedito (e particolarmente incisivo nell'utilizzo pratico) potrebbe portare al mondo dello zucchero un nuovo prodotto di marca di elevata credibilità e specializzazione.

“Zucchero e farina sono due categorie con molti punti in comune - ha commentato Chiara Rossetto - . Oltre ad accompagnarsi in una molteplicità di ricette, visto che rappresentano la base imprescindibile di ogni dolce, sono prodotti che condividono un comune vissuto: per molto tempo sono state considerate semplici commodity ma, grazie anche ad aziende che hanno lavorato in termini di qualità, category management, comunicazione e diversificazione dell'offerta, hanno conquistato il posto che meritavano.  Questo progetto, che credo contribuisca a conferire ancor più valore allo scaffale dolcificazione, intende dunque essere un omaggio al territorio e al valore delle filiere agricole di qualità”.

LASCIA UN COMMENTO

Inserisci il tuo commento
Inserisci il tuo nome