Clai raccoglie i frutti dell’impianto di cogenerazione

La cooperativa agricola imolese ha abbattuto del 20-25% sui i consumi energetici, sia le emissioni inquinanti nell’ambiente

Impatto ambientale ridotto e bolletta energetica più leggera. È il doppio risultato raggiunto da Clai (Cooperativa Lavoratori Agricoli Imolesi) grazie al ricorso a un impianto di cogenerazione firmato AB.

I benefici della scelta green

La cooperativa che opera nell’agroalimentare, che opera sia nel segmento dei salumi, siamo in quello delle carni fresche, dei formaggi e dei latticini, fondata nel 1962, ha raccolto la sfida dell’innovazione puntando su uno stabilimento green presso nello stabilimento di Via San Silvestro, a Faenza (Ravenna), sulla base dei risultati positivi ottenuti grazie alla precedente esperienza con un impianto di biogas realizzato nel 2012.

Le caratteristiche dell’impianto

Il cogeneratore è stato realizzato nel secondo semestre del 2020 ed è entrato in funzione nel febbraio 2021.  L’infrastruttura ha una potenza elettrica pari a 900 kWt e l’energia prodotta viene quasi totalmente impiegata per il sito produttivo. La potenza termica è di 935 kWt e il calore recuperato tramite la caldaia viene utilizzato direttamente nel processo produttivo o utilizzato per scaldare acqua (anche vapore) sempre a servizio dello stabilimento. I benefici totali si riassumono in una riduzione dei consumi energetici di circa il 20-25%, un taglio delle bollette di elettricità e metano della stessa percentuale e in un abbattimento di immissione di CO2 in atmosfera di circa 1070 tonnellate l’anno. In un periodo di crisi e insicurezza energetica come quello attuale, per un’impresa riuscire ad abbattere i costi energetici fa davvero la differenza.

Nuove iniziative a tutela dell’ambiente

Il successo della collaborazione tra Clai e AB ha portato alla nascita di altri due progetti, attualmente in fase di progettazione. Sul sito di Imola è infatti in corso la progettazione esecutiva e realizzazione di un impianto di trigenerazione (produzione di energia elettrica e calore da cui ottenere acqua calda e acqua gelida tramite un assorbitore) ed è allo studio un progetto per l’installazione di un impianto per ottenere biometano dall’impianto di produzione biogas già esistente.

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