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Il Cncc (Consiglio nazionale dei centri commerciali) è soddisfatto per il recepimento, in sede di conversione in legge del decreto rilancio, di alcune delle richieste espresse anche dall'Associazione, "grazie al dialogo costruttivo instaurato con le Istituzioni fin dall’inizio della crisi Covid-19". Nello stesso tempo, sottolinea che le misure adottate non sembrano sufficienti per sostenere un reale rilancio dei consumi: per questa ragione, Cncc auspica un livello di attenzione da parte del Governo pari a quello già destinato ad altri settori.

 

 

Tra le proposte accolte in sede legislativa, la più importante riguarda il credito di imposta sugli affitti commerciali: in origine, del 60%, limitato, però, ai negozi con fatturato inferiore ai 5 milioni di euro. Poi esteso, sia pure in misura decrescente, a tutti i tipi di attività inclusi gli affitti di ramo d’azienda, anche per quelle imprese con fatturato superiore ai 5 milioni di euro.

Nonostante l'impegno, a partire dall’elaborazione di protocolli e linee guida specifiche per la riapertura in sicurezza dei centri commerciali, l’Associazione sottolinea le forti limitazioni a cui tutto il settore del commercio, pilastro portante dell’economia, è ancora sottoposto e auspica che le richieste avanzate rientrino maggiormente nel campo di attenzione dei prossimi provvedimenti governativi, a partire dalla riduzione dell’Iva e, possibilmente, dalla parità di regole per tutti i diversi canali di vendita.

 

 

 

 

 

Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali

Il Consiglio Nazionale dei Centri Commerciali (CNCC) è un’Associazione che riunisce in un unico organismo trasversale tutti gli stakeholders, quali le proprietà, le società di servizi e selezionati retailers, collegati all’industria dei centri commerciali, dei parchi commerciali e dei Factory Outlets, costituendo l’unica realtà rappresentativa del settore.

Sono oltre 1.200 i centri commerciali presenti su il territorio nazionale che, con i loro 36.000 negozi (di cui 7.000 a gestione unifamiliare) registrano 2 miliardi di presenze annue. Particolarmente importante il volume d’affari totale dell’industria commerciale che con i suoi 139,1 miliardi di euro ha un’incidenza sul PIL italiano pari al 4%. Dal punto di vista occupazionale, solo i centri commerciali impiegano oltre 587.000 persone, senza considerare l’indotto che generano.

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