Il nuovo statuto del Cncc contiene diverse innovazioni. L'obiettivo è favorire l'evoluzione del Cncc da associazione di categoria ad associazione di filiera. Il 13 ottobre la nomina del nuovo Presidente

L’Assemblea straordinaria del Consiglio nazionale dei centri commerciali (Cncc) ha approvato oggi all’unanimità il nuovo Statuto dell’Associazione.

 

 

Numerose e importanti le novità introdotte, che renderanno l’ordinamento ancora più in linea con la natura di associazione trasversale di filiera, e non solo mera associazione di categoria.

Il nuovo Statuto, nel quale è stata ampliata la definizione di centro commerciale, che include ora anche attività distintive come il leisure e il food, apporta cambiamenti considerevoli soprattutto alla struttura della governance, con l’obiettivo di creare una maggiore collegialità e snellire i processi decisionali e attuativi.

 

 

Le nuove categorie delle aziende associate

Tra le novità più rilevanti, il nuovo ordinamento vede l’introduzione di categorie specifiche di aziende associate (6 in totale): proprietà immobiliari, retailer, società di servizi immobiliari e finanziari, intermediari e società di gestione di centri commerciali, società di comunicazione e marketing, professionisti e advisor, fornitori di beni e servizi.

Per garantire rappresentatività a tutte le categorie degli associati del Cncc, l’Assemblea ha inoltre deciso di adottare il metodo di lista per le votazioni, in virtù del quale si potranno votare le singole persone, nell’ambito di una lista, in quanto rappresentanti delle varie categorie.

Consiglio direttivo: cambia il numero dei componenti

Un altro cambiamento riguarda il numero dei componenti del Consiglio direttivo, che conterà complessivamente 37 membri, di cui 32 consiglieri e cinque membri dell’Ufficio di Presidenza, rappresentato da Presidente, tre vice presidenti, di cui uno vicario, e il responsabile tesoreria e finanza.

Allo stesso modo, anche la composizione della Giunta esecutiva è stata oggetto di riforma e vedrà impegnati, oltre all’ufficio di Presidenza, anche 8 membri, in qualità di rappresentanti delle varie categorie di associati, a cui saranno attribuite una serie di deleghe operative per un’efficace esecuzione della strategia definita dal Consiglio direttivo.

Il prossimo passo sarà il 13 ottobre, quando si terrà l’Assemblea ordinaria che eleggerà il nuovo Presidente e il nuovo Consiglio direttivo, organi che nei giorni immediatamente successivi saranno chiamati a nominare, con maggioranza qualificata, la Giunta Esecutiva.

Il consenso del nuovo Consiglio direttivo sarà anche richiesto per l’approvazione delle proposte della Presidenza circa le Commissioni di lavoro, confermate quali fondamentali think tank dell’Associazione, ma non specificatamente individuate nel nuovo Statuto proprio per garantire flessibilità e adattabilità alle esigenze degli associati che nel tempo possono mutare: saranno composte da esperti dei diversi settori e si occuperanno di specifiche materie di interesse dell’industria (sviluppo, investimenti, sostenibilità, research, food&leisure, fiscale, legale, ecc.).

 

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