Coca-Cola razionalizza: megafusione degli imbottigliatori europei

di Laura Seguso

Coca-Cola Enterprises (attiva in 8 mercati europei, tra cui Regno Unito e Francia), la spagnola Coca-Cola Iberian Partners e la tedesca Coca-Cola Erfrischungsgetränke (di proprietà della Coca-Cola Company) sono le tre società imbottigliatrici protagoniste della megafusione di attività e asset che centralizza oltre 12 miliardi di dollari di fatturato in 13 paesi europei.

  • La nuova società con sede centrale a Londra, ora il maggiore imbottigliatore Coca-Cola indipendente al mondo, è la Coca-Cola European Partners (CCEP) e vede il 48% del capitale posseduto da Coca-Cola Enterprise, il 34% da Coca-cola Iberica e il 18% da Coca-Cola Company. L’amministratore delegato Muhtar Kent ha spiegato l’obiettivo primario della fusione: rafforzare la competitività ed elaborare strategie mirate alla riduzione dei costi e delle spese.
  • L’operazione dovrebbe concludersi definitivamente entro il primo trimestre 2016. Per il momento si stima che l’accorpamento garantirà nel prossimo triennio un risparmio annuale di oltre 300 milioni di euro, per finanziare nuovi investimenti volti a migliorare il servizio ai consumatori europei. “Non è escluso -ha concluso Kent- un consolidamento ulteriore di imbottigliatori nei prossimi anni”.
  • Nel frattempo, lo stabilimento Coca-Cola HBC di Nogara (VR), il più grande in Italia e primo in Europa per capacità produttiva, celebra il 40° anniversario: per l'occasione la fabbrica sarà aperta al pubblico per una giornata di festa con un nuovo Guinness World Record con la "bottiglia umana" più grande del mondo.

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