Conad Adriatico cresce a doppia cifra e investe in sviluppo

Conad Adriatico prevede di chiudere il 2020 con un fatturato di 1,7 miliardi di euro (+20,7% rispetto al 2019)

Un anno - quello chiuso al 31 dicembre 2019- di buoni risultati per Conad Adriatico, che rafforza la presenza lungo la dorsale adriatica nelle regioni storiche in cui opera: Marche, Abruzzo, Molise, Basilicata e Puglia.

 

 

Approvato dai soci riuniti in assemblea con le nuove modalità in diretta streaming, il bilancio registra un fatturato di 1,44 miliardi di euro  (+15,2% rispetto al 2018), un patrimonio netto consolidato di 186,8 milioni di euro (9,9 milioni in più), una quota di mercato del 17,2%, 2,8 punti percentuali sopra quella del 2018 (fonte: GNLC II semestre 2019). Tutti dati in crescita in un mercato Italia fermo, anzi in lieve regresso (-0,1%).

Oltre al rafforzamento della leadership in Abruzzo (33,9%) e Molise (22,7%), da segnalare l’incremento di 7,6 punti percentuali nelle Marche (16,7%) dovuto all’affitto di ramo d’azienda di gruppo Finiper, all’acquisizione dei punti di vendita Auchan e allo sviluppo impresso in questo storico territorio della cooperativa.

 

 

Investimenti: quasi 98 milioni nel Piano Quadriennale

Approvato anche il piano quadriennale di investimenti 2019-2022 per 97,6 milioni di euro, di cui 40,3 milioni nel 2020 finalizzati in larga misura a nuove aperture per oltre 52.000 mq di vendita e alla realizzazione di un nuovo distributore di carburanti a insegna Conad, nelle Marche. Un investimento capace di assicurare un trend di crescita costante al gruppo di Monsampolo del Tronto, che prevede di chiudere il 2020 con un fatturato di 1,7 miliardi di euro (+20,7% rispetto al 2019).

Conad Adriatico si conferma una realtà imprenditoriale dinamica – nell’annuale classifica nazionale stilata dalla Fondazione Aristide Merloni è la prima impresa della grande distribuzione per fatturato nelle Marche e alle spalle di Lidl Italia in quella di Repubblica Affari&Finanza sul grado di soddisfazione dei collaboratori – forte di un modello imprenditoriale in grado di reggere le sfide del mercato e fare fronte alla perdurante crisi economica, aggravata dagli effetti della pandemia di Covid-19.

"Questi risultati sono frutto di scelte strategiche all’insegna della crescita, in un mercato che, se era complesso lo scorso anno, ora, con i postumi dell’emergenza sanitaria e del lungo periodo di lockdown, lo è ancora di più -commenta Antonio Di Ferdinando, direttore generale di Conad Adriatico-. Le operazioni Finiper e Auchan sono importanti e hanno accresciuto in noi la consapevolezza di potere creare sviluppo in una fase economicamente difficile del Paese. Ancora una volta, il merito dei risultati va condiviso con i nostri soci, gestori attenti e professionisti del commercio. Nelle vesti di proprietari dei loro punti di vendita hanno motivazioni, capacità di adattamento e passione imprenditoriale che mettono a disposizione del proprio business e del rapporto con i clienti, con la comunità. Siamo consapevoli del ruolo che il mercato ci attribuisce e delle nuove stimolanti sfide che ci attendono". 

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