Conad-Auchan, l’analisi e la delibera dell’Agcm

Secondo l'analisi dell'Agcm sono nel complesso 147 i mercati locali dove si verificano "sovrapposizioni significative". L'Agcm ritiene che l'operazione sia "suscettibile di determinare (...) la creazione o il rafforzamento di una posizione dominante" nel mercato di riferimento (commercio al dettaglio)

In merito all’acquisizione Conad-Auchan, nel bollettino 46 del 18 novembre 2019 (provvedimento n.27983, di seguito citato come ibidem) l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (Agcm), più nota al grande pubblico come Antitrust, analizzata la situazione competitiva (sovrapposizioni tra insegne acquisite e insegne dell’acquirente) alla luce delle nuove quote aggregate, giunge alla conclusione che l’operazione Conad-Auchan determini, soprattutto a livello locale, "significative sovrapposizioni orizzontali fra le attività in numerosi mercati della vendita al dettaglio".

Sono nel complesso 147 i mercati locali (=province) dove si verificano "sovrapposizioni significative", cioè con quote aggregate delle parti che oscillano fra una mediana minima del 25-30% e una massima del 50-60% con punte di 60-65% per la provincia di Fermo, 65-70% per Forlì-Cesena, e addirittura 75-80% per Rimini (dove però la quota di Auchan era già minima, tra 1% e 5%, mentre a Fm la quota di Auchan era del 15-20%).

Questi 147 "mercati" (=formati, tipologie) si dividono in 92 supermercati, 17 superette e 38 ipermercati, tipologie che l’Antitrust definisce esattamente nella parte IV al punto 19 distinguendo:

1) il mercato delle superette (100-400 mq) composto dalle superette e dai supermercati medio-grandi con superficie tra 400 e 1.600 mq;

2) il mercato dei supermercati (400-2.500 mq) "composto da tutti i supermercati, dalle superette e dagli ipermercati";

3) il mercato degli ipermercati (dai 2.500 mq in su) composto da ipermercati e da grandi supermercati (di dimensione pari o superiore ai 1.500 mq).

"A livello locale l'operazione (Conad-Auchan SpA) determina significative sovrapposizioni orizzontali fra le attività delle parti in numerosi mercati della vendita al dettaglio. Le operazioni in esame risultano, infatti, suscettibili di determinare sovrapposizioni orizzontali in 17 mercati locali delle superette, 92 mercati locali dei supermercati e 38 mercati locali degli ipermercati" (ibidem, IV.II, 30-31).

Fra i mercati locali nei quali la nuova posizione di Conad si rafforza di più spiccano quelli di Roma (a macchia di leopardo, ovviamente: dipende molto dalle location, coperte dagli omissis qui e in tutte le province, per ragioni di riservatezza), Milano, Brescia.

Analizzando nel dettaglio le sovrapposizioni competitive tra Conad e Auchan vediamo che nella categoria superette (17 punti di vendita) in 10 casi la quota di Auchan (l’acquisita) era compresa fra l’1% e il 10%, quindi non era dominante. Nei 92 supermercati questa situazione di precedente forza competitiva di Conad riguarda 25 posizioni, 8 delle quali con quote di Auchan tra 1% e 5% e 17 nella forchetta 5-10%.

Diverso il discorso per gli ipermercati dove le quote di Auchan erano, ben prima dell’acquisizione, molto più alte di quelle di Conad, con l’eccezione di Mantova, Latina, Sassari.

In considerazione del fatto che Conad "costituirà il primo operatore sui mercati dell’approvvigionamento e che le cooperative del sistema Conad deterranno quote particolarmente rilevanti in alcuni mercati locali della vendita al dettaglio, l’operazione in esame risulta suscettibile di determinate preoccupazioni concorrenziali in relazione al possibile rafforzamento o alla costituzione di una posizione dominante nei mercati dell’approvvigionamento".

L’operazione crea, dunque, una posizione dominante. L’Antitrust delibera, perciò, l’avvio di un’istruttoria (art.16 comma 4 legge 287/1990) nei confronti di Bdc Italia e Conad-Consorzio nazionale dettaglianti nonché verso le 6 società cooperative territoriali afferenti alla suddetta centrale (Pac2000A, Conad Nord Ovest, Cia, Conad Centro Nord, Conad Adriatico, Conad Sicilia).

Il procedimento si concluderà entro 45 giorni decorrenti dalla data di delibera (18 novembre) di questo provvedimento.

Per capire meglio, ricordiamo, e lo facciamo seguendo la ricostruzione dell’Antitrust, che l’operazione in esame consiste nell’acquisizione da parte di BDC (società veicolo appositamente costituita e controllata da Conad) dell’intero capitale di Auchan SpA (acquisizione perfezionata il 31 luglio 2019) con particolare obiettivo di trasferire 269 punti di vendita direttamente da Auchan o dalle sue controllate nonché i 49 punti di vendita oggetto di affitto a favore di terzi.

Sono in tutto 318 negozi al dettaglio (78 ipermercati, 176 supermercati e 64 superette) trasferiti a Cia (131), Conad Centro Nord (max 70), Pac2000A (max 48), Conad Adriatico (max 37), Conad Nord Ovest (max 27) e Conad Sicilia (max 5).

L’acquisita Auchan SpA è detenuta al 100% da Soldanelle SA a sua volta soggetta al controllo della società di diritto francese Auchan Holding Sa.

"Per effetto della concentrazione  e sulla base dei dati contenuti nel report Nielsen Gnlc (edizione settembre 2018), "la catena a insegna Conad, attualmente la seconda della Gdo a livello italiano con una quota del 12,9% sul fatturato nazionale, diverrebbe il primo operatore con una quota del 18,5%. L'incremento di quota nazionale ascrivibile all'operazione sarebbe del 5,6%. Le principali catene concorrenti a livello nazionale sono Coop (13,8%), Selex (9,9%) ed Esselunga (9%)". (ibidem, IV.II, 29).

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