Nasce Margherita Distribuzione. Addio Auchan

In una lettera inviata a tutti i fornitori di Auchan, Conad richiede un contributo "una tantum" ai fornitori, parte di un pacchetto di attività messe a punto per il rilancio della rete Auchan.

Margherita Distribuzione dal prossimo 29 ottobre diventa la nuova ragione sociale di tutte le attività che facevano capo ad Auchan nel nostro Paese. Rimangono invariate, invece, sede legale, capitale sociale, partita Iva, recapiti.

 

 

Altre novità potrebbero venire dall'incontro, il prossimo 30 ottobre, con le organizzazioni sindacali al Mise.

Il clima rimane caldo anche per le notizie girate in questi ultimi tempi (e rafforzatesi in questi giorni) relativa alla richiesta di uno sconto del 20% da parte di Auchan (leggi Conad) per la gestione passata, che avrebbe portato anche a una decisa presa di posizione da parte di Centromarca. A questo proposito, la Direzione Generale di Conad precisa in un comunicato la sua posizione.

Il punto di partenza: una lettera effettivamente inviata nelle scorse settimane da Auchan Italia ai propri fornitori per chiedere un incontro come parte della normale dialettica commerciale tra le parti.

“Nel corso di questi incontri -precisa la nota- Auchan Italia ha in molti casi chiesto ai propri fornitori un intervento “una tantum” straordinario, in forma di contributo o sconto commerciale parte dell’attività che la nuova gestione ha avviato per rilanciare e riportare in positivo l’andamento della rete di vendita. Tale intervento è ben lontano dalle supposizioni e dai valori apparsi in alcune fonti giornalistiche.

Quanto discusso nel corso di questi incontri non ha in alcun modo cambiato o condizionato i rapporti già esistenti tra le aziende: ogni illazione in tal senso non risponde a verità. La continuità dei rapporti commerciali, l’accordo sulle condizioni in essere e ogni aspetto delle trattative tra aziende variano in funzione del piano di rilancio programmato”.

È altrettanto chiaro, per tutti, che l’integrazione dei punti di vendita di Auchan nella rete Conad così come l’acquisizione di Auchan Retail Italia sono operazioni che porteranno a nuove trattative con le aziende fornitrici, laddove non esistano già accordi di collaborazione con Conad per il prossimo anno 2020.

Tutti contenti, allora? Forse, no, ma certo tutto più chiaro vista anche la posta in gioco, vale a dire il rilancio di una rete in forte perdita e la tenuta dell'intero sistema.

Secondo fonti Conad, la grande maggioranza delle imprese ha risposto positivamente (anche se non con entusiamo) a questa richiesta, che probabilmente ha scontentato soprattutto fornitori di piccola dimensione, spesso con produzioni non in linea, a livello qualitativo, con gli standard che Conad vuole tenere e gestire anche per la rete ex Auchan (oltre che per la propria).

“Mai e in nessun caso le trattative con le aziende fornitrici saranno improntate a valori diversi da quelli che Auchan, attraverso filosofia della gestione Conad, segue nella sua attività e che sono improntate al massimo rispetto del lavoro e delle attività di ogni azienda”, si legge ancora nella nota.

A sostegno della validità della propria azione, da Conad sottolineano i primi dati che in questi giorni stanno arrivando a evidenziare come il trend si stia invertendo: in altre parole, Auchan sta passando da un andamento fortemente negativo, ( -5% rispetto all’andamento del totale mercato ), registrato fino alla chiusura del mese di settembre, ad uno sostanzialmente analogo all’andamento nazionale del totale mercato ( +0,9% alla settimana 41 ).

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