Conad con gli studenti Iulm per un nuovo racconto Made in Italy

Un'iniziativa nell'ambito del Grande Viaggio Insieme Conad, che vede i giovani all'opera con un docu-film sulle filiere agroalimentari italiane

Un docu-film che sappia raccontare con nuova prospettiva le filiere agroalimentari italiane. Questo il progetto in via di realizzazione da parte degli studenti del Corso di Laurea magistrale in Televisione, Cinema e New Media dell’Università Iulm di Milano.

 

 

Un'iniziativa in collaborazione con Conad e Aaster, che ha visto il retailer fare tappa in Ateneo nell'ambito della nuova edizione del Grande Viaggio Insieme Conad.

L’Arcipelago del Made in Italy – Il Grande Viaggio Conad, che vedrà la prima proiezione in primavera 2020 (distribuzione non ancora definita) è una narrazione delle realtà locali e delle reti produttive che le collegano a livello nazionale. Dai pomodori all’uva da tavola, dal grano duro all’arancia e non solo: il percorso è partito in classe con il professore Aldo Bonomi e ha visto poi i ragazzi visitare le filiere in prima persona.

L'obiettivo condiviso con la cooperativa è quello di "creare un nuovo clima di fiducia e dimostrare che l'Italia è drammaticamente migliore di come è rappresentata a livello di media. Da qui la scelta di un documentario fatto di informazioni e sudore", sottolinea l'Ad Conad Francesco Pugliese, con riferimento alle "giovani sardine emiliane", evento di contestazione politica pacifica partito dal basso. "Meglio essere una testa di sardina che una coda di balena. Di questo abbiamo bisogno".

Un intento in linea con il lavoro di comunicazione territoriale e nazionale di Conad. "Il concetto centrale per tutti (brand, imprese, università, persone) per definire il posizionamento è la reputazione corretta, che non si misura con numeri, non è fare museo, ma è metterci la faccia sempre. Il nostro è un viaggio per 'insegnare' ai giovani ad affezionarsi a ciò che fanno, ad alimentare la cultura del cambiamento. L’Italia sa fare eccellenze e le filiere agroalimentari e le loro comunità produttive ne sono un esempio, ma deve ancora imparare a fare fronte comune per affrontare le difficili sfide del mercato".

 

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