Conad presenta il Rapporto sulla legislazione commerciale

ad Conad pugliese
Conad sta per pubblicare (anche in versione digitale) la decima edizione del Rapporto sulla legislazione commerciale, un compendio utile ed esaustivo sullo stato dell'arte e l'evoluzione delle normative in materia di programmazione del commercio e delle attività paracommerciali

È giunto alla decima edizione il Rapporto sulla legislazione commerciale realizzato da Ancd (Associazione nazionale cooperative dettaglianti) e Conad (Consorzio nazionale dettaglianti), un sussidio bibliografico indispensabile per capire lo stato dell'arte, ma anche l'evoluzione in termini diacronici, del quadro normativo nazionale e regionale riguardante il commercio al dettaglio e le attività assimilabili (per esempio le stazioni di rifornimento carburanti, le edicole, ecc.).
La presentazione ufficiale si tiene a Roma il 16 febbraio (Camera di Commercio, Sala del Tempio di Adriano), i temi clou sono due: il commercio tra normative, burocrazie e liberalizzazioni mancate, nucleo tematico dell'intervento di Piero Cardile, responsabile ufficio legislativo di Ancd e magister del Rapporto; e la modernizzazione/liberalizzazione nella distribuzione italiana, argomento di cui tratta Roberto Ravazzoni, professore ordinario presso il Dipartimento Comunicazione ed Economia-Unimore (Università di Modena e Reggio Emilia).
Oltre a Francesco Pugliese (foto), amministratore delegato di Conad, è prevista la partecipazione di esponenti politici più orientati e focalizzati sull'argomento, fra i quali Francesco Boccia, presidente della V Commissione della Camera dei Deputati, Massimo Mucchetti, senatore e presidente della X Commissione del Senato, e Giovanni Pitruzzella, presidente Autorità Garante della concorrenza e del mercato.
Molti restano i nodi non ancora sciolti nel complicato assetto normativo italiano, e in particolare il conflitto Stato-Regioni in materia di legislazione e normazione commerciale, la corretta ed equilibrata definizioni delle competenze, le conseguenze dell'attuazione della Bolkestein, gli eccessi (e gli altrettanti difetti) in materia di liberalizzazioni.

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