Confimprese, “i saldi non sciolgono la gelata dei consumi”

Secondo il centro studi Confimprese, nei saldi l'incremento medio dello scontrino è pari a 0. A questo si aggiunge la chiusura di punti di vendita per mancanza di personale

Secondo Confimprese, i saldi non riescono a controbilanciare l'andamento negativo dei consumi complicato anche dalle conseguenze di una recrudescenza della statistica pandemica che sta impattando fortemente anche sulla disponibilità di personale nei punti di vendita e nei locali. "L’assenteismo causa Covid con malattie e quarantene inasprisce il quadro tendenzialmente recessivo -commenta Mario Resca, presidente Confimprese- e tocca il 20% del totale personale di negozio, tanto che circa la metà delle insegne ha dovuto ridurre gli orari o chiudere dei punti di vendita, stimati al 10% della rete". Anche lo  scontrino medio è rimasto invariato.

I dati Istat con l’inflazione che galoppa nel mese di dicembre 2021 confermano una situazione di forte instabilità che frena i consumi e apre uno scenario a tinte fosche. "Con l’inflazione al +0,4% su base mensile e al +3,9% su base annua si torna a parlare di gelata dei consumi –precisa Mario Resca–. L’inflazione è in accelerazione, i costi di energia, trasporti, materie prime bloccano gli acquisti, a parte quelli di prima necessità, mentre le aziende scontano il caro bollette che dal primo di gennaio hanno subìto un’ulteriore impennata fino al 40% per il gas e al 55% per l’energia elettrica".

La spinta inflazionistica si ripercuote negativamente anche sui saldi. Secondo le rilevazioni del centro studi Confimprese, l'andamento delle vendite superscontate non riesce a controbilanciare il trend negativo dei consumi. La speranza di recuperare nella prima settimana dall’avvio, che è quella dove generalmente si concentrano la maggior parte degli acquisti, non si è concretizzata.

"Nell’abbigliamento –prosegue Resca– il 78% dei retailer dichiara un andamento negativo tra 30 e 40% sullo stesso periodo 2020 pre-covid e come media del settore, sia pure con i dovuti distinguo da insegna a insegna, non si registrano incrementi dello scontrino medio. I retailer ritengono che il peggioramento del contesto economico abbia influito negativamente sulle vendite durante i saldi".

Con riferimento ai canali di vendita per un retailer di abbigliamento su due il centro commerciale è il canale principale, mentre per gli altri settori retail il centro città è la location dominante in un caso su due.

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