Coop, nuovo presidente e nuovo modello di governance

Superati i 13 miliardi di euro di vendite al dettaglio nel 2012, Coop raggiunge una quota di mercato del 18,5%. Pedroni è il nuovo presidente del cda di Coop Italia.

Si può definire una svolta epocale: dopo un quarto di secolo alla guida del più grande gruppo distributivo italiano, Vincenzo Tassinari, classe 1949, di Cento (Ferrara), lascia il timone a Marco Pedroni (in foto), attuale Presidente di Coop Consumatori Nordest, reggiano, 54 anni, una carriera interna al movimento
Coop fino a ricoprire incarichi importanti sia nella cooperativa sia in
Finsoe, la società maggiore azionista di Unipol. Si chiude dunque un ciclo e se ne apre un altro, del quale per il momento è molto difficile delineare strategie e indirizzi. "Ci aspettano sfide importanti per rispondere al meglio alla crisi dei
consumi e alle difficoltà di tante famiglie - dichiara Marco Pedroni
- La scelta che abbiamo fatto è quella di rafforzare la prospettiva
unitaria di Coop. Ci accingiamo a progettare insieme soluzioni
innovative per Coop Italia e per il mercato distributivo italiano".

Nuova governance

Partiamo dal primo dato concreto, il nuovo modello di governance approvato dall'Assemblea in
sostituzione del precedente modello duale varato nel 2008 che prevedeva
un Consiglio di Gestione e un Consiglio di Sorveglianza espressione
della proprietà, guidato da Ernesto Dalle Rive, Presidente di Nova Coop.

Il nuovo modello contempla un solo consiglio di
amministrazione alla cui guida è stato eletto all'unanimità Marco
Pedroni
, affiancato da Marcello Balestrero, vicepresidente (e presidente del Consorzio Nordovest) e Maura Latini, direttore generale alla Gestione, in precedenza vicepresidente di
Coop Italia.

Bilancio positivo
Coop raggiunge il 18,5% di quota di mercato (+0,1% rispetto al 2011), registra un fatturato di oltre 13 miliardi di euro con 1.470 punti di vendita e 55.800 addetti. Aumenta anche la base sociale: 7,9 milioni di soci, +2,4% rispetto al 2011.
Del fatturato totale circa 3 miliardi si devono ai prodotti a marchio Coop, che rappresentano il 27%, con un incremento del 12,6%, a testimonianza di quanto forti siano le esigenze di convenienza e qualità espresse dai clienti.

Buoni i risultati anche fuori dal core-business centrale, soprattutto nell'offerta di prodotti e servizi parzialmente liberalizzati, come la parafarmacia (111 Coop Salute), e la telefonia mobile con Coop Voce, che ha tagliato il traguardo del milione di attivazioni.

Novità in Ancc
Varato infine il percorso assembleare per l'Associazione Nazionale delle Cooperative di Consumatori (Ancc-Coop), sotto la guida del vicepresidente vicario Enrico Migliavacca: verrà costituita una Presidenza con la presenza di tutte le grandi cooperative e avviato un progetto di ridefinizione di Ancc-Coop coordinato e parallelo rispetto a quello di Coop Italia.

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